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Sul Secchia piena passata, l’attenzione si sposta sul Po

Colmo in nottata, poi la discesa. Golene allagate, ma niente evacuazioni. Il grande fiume entra nel livello di guardia, resta chiuso il ponte di Torre d’Oglio

MANTOVA. Il Secchia ridiscende lentamente di livello dopo avere toccato nella nottata il colmo di piena. Golene allagate, ma ponti rimasti aperti ed evacuazioni congelate. Resterà monitorato per almeno altri due giorni, ma intanto l’attenzione si sposta anche sul Po che da ieri ufficialmente è entrato nel primo livello d’allerta, facendo scattare anche lì i servizi di piena.

Alimentata da monte da piogge consistenti che proseguiranno per tutta la settimana con picchi fra oggi e domani in Piemonte, la rete fluviale padana, che nel Mantovano ha la sua chiusura valliva (sino al mare il Po è un fiume pensile che riceve solo l’apporto del Panaro) si è ingrossata entrando localmente in piena. Riversandosi nel Po, gli affluenti di sinistra (arco alpino) e di destra (fronte appenninico) stanno apportando contributi in grado di innalzare il grande fiume a ritmi di mezzo metro al giorno.


Ieri a Borgoforte (la stazione mediana, riferimento per il tratto Mantovano) il Po è entrato nella fascia d’allerta, superando i 5 metri sullo zero idrografico. In serata si era attestato sui 5 metri e trenta con tendenza stabile. In sostanza questa fase di piena dovrebbe esaurirsi nei prossimi giorni, salvo che sul Delta dove permane lo stato di allerta moderata a causa della marea. Entro la prossima settimana potrebbe però formarsi una nuova ondata in concomitanza con la discesa a valle delle piogge montane.

Per la giornata di oggi sono previste deboli precipitazioni sull'Appennino con isolati piovaschi sulla pianura emiliana. In serata è prevista una intensificazione delle piogge sull'Appennino occidentale con fenomeni localmente anche a carattere di rovescio. Acqua che entro due-tre giorni si riverserà nuovamente nel Po.

L’altra sera, l’innalzamento del livello ha fatto chiudere il ponte in barche di Torre d’Oglio, sulla strada provinciale 57 Mantova-Viadana. Il ponte resterà chiuso al transito sino a quando non si abbasserà il livello del fiume che permetterà di ristabilire le condizioni di sicurezza per il transito. Passaggio che avviene, come noto, su passerelle pensili appoggiate a barche galleggianti e che si alzano e abbassano con i movimenti del fiume.

Altro effetto del meteo, il cedimento di una scarpata sulla strada provinciale Ghisione-Sermide, sulla quale la Provincia ha istituto il senso unico alternato.

Per quanto riguarda il fiume Secchia, il Centro Funzionale di Monitoraggio Rischi Naturali (Cfmr) della Regione Lombardia ha mantenuto l’allerta per rischio idraulico sul Secchia. Secondo gli scenari di previsione dell’Aipo (Agenzia interregionale per il Po)la piena dovrebbe esaurirsi fra oggi e domani quando sarà tolta anche la “guardia”.

Come in altre occasioni, ha funzionato alla perfezione il meccanismo dell’allerta, concepito dopo la grande piena del Duemila e rodato in questi anni con il coordinamento di Prefettura ed Amministrazione Provinciale. Aipo e Protezione civile, in stretto contatto con forze dell’ordine, personale comunale e dei Consorzi di bonifica ha monitorato costantemente la situazione. Con una attenzione e presenza costante che ha visto in sopralluogo a Quistello il nuovo dirigente della Lombardia Orientale di Aipo, Alessio Picarelli accompagnato dal dirigente di Mantova Marcello Moretti.


 

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