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Resta introvabile il ciclista toccato dal treno: scatta la denuncia penale

Sabato sera la linea tra Milano e Mantova interrotta 3 volte per poter rimettere in carreggiata l’ambulanza che era accorsa ma poi era finita in un fossato

CASTELLUCCHIO. Interruzione di pubblico servizio: è questo il reato commesso dallo sconosciuto ciclista che, per aver attraversato i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate, ha costretto il macchinista a bloccare il treno per quasi tre ore. Una denuncia al momento nei confronti di ignoti, perché l’uomo non si trova.

L’unica traccia che ha lasciato di sé sono i resti del fanalino posteriore della sua bici, toccato dal locomotore. Quel gesto ha prodotto una serie incredibili e gravi conseguenze, oltre all’aver causato la soppressioni di alcuni treni sulla Mantova-Milano. Quando è scattata la segnalazione di un ciclista colpito sui binari a Castellucchio, ovviamente sul posto è accorsa un’ambulanza della Croce Verde e gli agenti della Polizia ferroviaria di Mantova.


La strada che interseca il passaggio a livello è stretta e il ciglio erboso “inzuppato” dalle continue piogge. Il mezzo di soccorso ha necessità di eseguire una manovra in retromarcia ma il bordo della strada cede e l’ambulanza scivola nel fosso. Per rimetterla in carreggiata servono i vigili del fuoco e per poterla sollevare e trainare, sono costretti a invadere i binari. Così, per necessità, il traffico ferroviario viene bloccato una seconda volta. Ma per eseguire quel lavoro serve una gru più potente che viene fatta arrivare sul posto.

Per la terza volta dunque, con l’invasione di binari, la linea è bloccata. Come già accennato il ciclista, che ha rischiato di lasciarci la pelle, si è dileguato all’istante e finora le ricerche non hanno dato esito positivo. Con tutta probabilità si tratta comunque di una persona che abita in zona. 


 

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