Panchine rosse e alberi a Mantova e in provincia

Tante iniziative per la giornata internazionale per eliminare la violenza contro le donne 

MANTOVA. Un nuovo albero in ogni quartiere della città per dire no alla violenza e al femminicidio. Questa l’iniziativa promossa dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Mantova in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il primo albero è stato piantato a Lunetta, davanti al centro servizi di via Lombardia, alla presenza del sindaco Mattia Palazzi e degli assessori alle Pari opportunità Chiara Sortino e ai Lavori pubblici Nicola Martinelli. «Abbiamo scelto l’albero come simbolo di rinascita e di resilienza - ha spiegato Sortino - Siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare, ma l’amministrazione sta lavorando a stretto contatto con le associazioni e i centri antiviolenza del territorio per cercare di affrontare questa piaga sociale». «È un gesto tangibile dell’impegno costante per contrastare il fenomeno e punta a sensibilizzare in modo capillare la cittadinanza - ha aggiunto Palazzi - Stiamo organizzando diverse iniziative anche nelle scuole perché è fondamentale partire dalla prevenzione». Altri alberi saranno piantati nei prossimi giorni nei quartieri di Te Brunetti, Valletta Paiolo, Valletta Valsecchi, Colle Aperto, Pompilio, Belfiore, Castelletto Borgo, Formigosa e in centro, sul lungolago. Accanto a ognuno verrà apposta una targa con il numero verde nazionale antiviolenza (1522), attivo 24 ore su 24.

Come ulteriore simbolo di riflessione sul tema,  è stata posizionata anche una nuova panchina rossa in via Poma, di fronte al Tribunale. All’inaugurazione erano presenti, oltre all’assessore Sortino e a Sonia Boselli, presidente dell’associazione Giovani avvocati di Mantova che ha promosso l’iniziativa, anche l’assessore Iacopo Rebecchi e la presidente del Comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati Beatrice Biancardi. «Spesso le vittime di violenza vengono isolate o si ritrovano relegate tra le mura domestiche - ha detto Boselli -. Abbiamo deciso di posizionare la panchina proprio di fronte al tribunale per lanciare un messaggio alla cittadinanza, ma soprattutto per far sapere alle vittime di violenza che le istituzioni sono al loro fianco. Speriamo anche che qualcuno, vedendola, possa decidere di denunciare».


Anche Roncoferraro ha inaugurato la sua panchina rossa, collocata nel giardino della Biblioteca Comunale. Protagonisti della mattinata sono stati 92 ragazzi delle scuole medie Fancelli, chiamati in rappresentanza di tutti gli studenti dell’Istituto. L’amministrazione ha voluto sensibilizzare i ragazzi sul delicato tema della violenza di genere invitandoli a partecipare attivamente alla realizzazione della panchina, che gli studenti hanno, assieme ai loro insegnanti, rimesso a nuovo e verniciato di rosso. Sotto il numero antiviolenza e stalking e quello del Telefono Rosa di Mantova. A terra, a condurre alla panchina, le orme rosse di una scarpa col tacco. «Ragazzi, siate vigili ed attenti, in primis entro le mura domestiche. – ha ammonito Paola Mari, presidente Telefono Rosa Mantova – Pretendete sempre il rispetto per una donna, a cui certo va riconosciuta parità di genere con l’uomo, non dimenticando però che esistono differenze identitarie che vanno comprese ed accettate». Sono intervenute alla cerimonia anche Katia Simeoni, assessore alla Famiglia, e Mariella Difato, preside dell’IC di Roncoferraro.

Una panchina rossa è stata svelata anche nel quartiere Castiona di Mantova.
 

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