«Disagi per troppi scioperi a scuola»: la protesta dei genitori di San Giorgio Bigarello

Le molte micro-agitazioni sindacali nella scuola complicano la vita alle famiglie: «Ci chiedono di aspettare davanti ai cancelli, ma ci costa un giorno di ferie»

SAN GIORGIO BIGARELLO.  «Chiediamo a sindacati e insegnanti un atto di buon senso e maggiore comprensione per le problematiche delle nostre famiglie». La richiesta arriva da un gruppo di genitori di alunni iscritti alle scuole dell'Istituto comprensivo San Giorgio di Mantova. Lo sciopero annunciato per la giornata di venerdì 29 novembre per il personale docente e dirigente, in questo caso dal sindacato Sisa, è il quinto da inizio anno lanciato da una sigla sindacale. E un sesto sembra in arrivo per il prossimo 11 dicembre.

Pur considerando sacrosanto il diritto di sciopero e non lanciando accuse nei confronti della scuola o degli insegnanti, i genitori chiedono alcuni accorgimenti che possano rendere meno complicata la gestione di queste giornate. Tra di loro c'è Mauro Caffarra, presidente di Delfino, associazione che cura il doposcuola. «Non attribuiamo colpe a nessuno - spiega - ci limitiamo solo a constatare una situazione che reca forte disagio alle famiglie. Quando una sigla sindacale annuncia uno sciopero, la scuola invia una circolare ai genitori chiedendo loro di accompagnare gli alunni a scuola per accertarsi di persona dell'apertura o meno dei cancelli, vista la possibilità che l'istituto non sia in grado di garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Succede così, di fatto una settimana sì e una no, che ci si ritrovi tutti accalcati davanti ai cancelli sperando che la scuola faccia entrare i nostri figli. Non ci sembra che in altri paesi le cose vadano allo stesso modo»..

La situazione crea non pochi problemi. «Dobbiamo aspettare spesso oltre le 8, rischiando di fare tardi al lavoro. Alcune persone non hanno parenti ai quali lasciare i figli e sono costretti a chiedere permessi e giorni di ferie, magari non retribuiti. L'attesa, poi, è fuori dai cancelli, con decine di persone in strada o sulla ciclabile ad aspettare con tutti i rischi del caso. Noi siamo sempre dalla parte dei lavoratori, ma il disagio sta diventando eccessivo. I sindacati che indicono questi scioperi a intermittenza lo sanno che siamo lavoratori pure noi e che creano disagio ai loro stessi iscritti?». Peraltro, nei giorni nei quali sono annunciati scioperi, vengono sospesi il servizio di scuolabus all'andata e il pre-scuola. In corso una raccolta firme, con il testo della lettera che sarà inviato anche alla scuola e al primo cittadino Morselli. «Chiediamo che la dirigenza dell'istituto comprensivo e i rappresentanti del corpo insegnante e non, trovino una soluzione ragionevole. Un modo per garantire il legittimo diritto di sciopero e limitare i disagi per studenti e famiglie. Magari verificando in anticipo l'adesione o meno alla protesta. E comunque facendoci attendere almeno all'interno dei cancelli».

 

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