Sinistra italiana promuove Palazzi: «E ora nel programma la difesa delle fragilità»

Alleanza confermata. E il sindaco s'impegna: «Una volta che saranno abbattute le case Aler proveremo ad acquisire l’area per realizzarvi housing sociale per i giovani»

MANTOVA. «Vogliamo costruire una lista di valori e di lotte per continuare nell’opera di cambiamento di una città che in questi anni è cresciuta». Iscritti e simpatizzanti di Sinistra italiana si sono dati appuntamento il 30 novembre all’Arci Donini per tracciare un bilancio dei 5 anni dell’amministrazione Palazzi e avanzare proposte in vista della nuova corsa elettorale.

Buona la partecipazione, con il coordinatore Fausto Banzi che ha introdotto l’incontro. «L’assemblea degli iscritti ha espresso un giudizio positivo sul primo mandato e ha confermato l’alleanza. Ora va elaborato un programma che dovrà avere al centro temi concreti. A partire dalla difesa delle persone più fragili». Banzi ha elencato le misure messe in atto su temi quali lavoro, ambiente, servizi sociali. «Prima di questa amministrazione abbiamo vissuto anni di litigi nelle maggioranze. Dal 2015 il clima è cambiato, a livello locale c’è più fiducia nei confronti della classe politica».


Ospite il sindaco Mattia Palazzi. «Mantova era immobile e guidata da chi non aveva un’idea della città – ha commentato il primo cittadino – In questi anni ci siamo mossi per connettere la città con l’esterno e per ricucirla all’interno. Abbiamo in mente molte iniziative. Una volta che saranno abbattute le case Aler proveremo ad acquisire l’area per realizzarvi housing sociale per i giovani».

Non mancano le stoccate, a destra e a sinistra. «La Lega governa in Regione da più di vent’anni – ha proseguito Palazzi – Si sono registrati passi indietro su treni, sanità e Aler, tutti temi in capo alla Regione. In certa sinistra, invece, vedo visioni miopi e narcisistiche. C’è chi pensa a corse solitarie perché si guarda l’ombelico e non vede il tir, la destra, che sta arrivando». Tra gli interventi dal pubblico, quelli di Claudio Bondioli Bettinelli («Uniamo le forze con Europa Verde, con un doppio simbolo»), Benedetta Lorenzi («Servono iniziative che possano garantire più lavoro per le donne») e Matteo Bassoli («Allarghiamo la base per essere più incisivi»). 

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