Bosco post-industriale a Mantova: piantati i primi 50 alberi, altri 300 sono in arrivo

Si tratta del progetto della multifactory post-Ies R84, nato grazie all’incontro dell’azienda agricola Il Platano, la società Osun Wes e l’architetto Marco Masotto

MANTOVA. Sono stati messi a dimora i primi 50 alberi del bosco post-industriale e altri 300 verranno piantati a inizio 2020. Si tratta del progetto della multifactory post-Ies R84, nato grazie all’incontro dell’azienda agricola Il Platano, la società Osun Wes e l’architetto Marco Masotto.

L’obiettivo è creare un bosco post-industriale sulla sponda del lago Inferiore vicino alla ex raffineria, con il duplice scopo di creare una zona fruibile alla cittadinanza riportandola così a riappropriarsi di una fetta di verde urbano, e al contempo iniziare un’opera di pulizia dell’aria e dell’ambiente tramite l’intervento degli alberi. Una prima piantumazione simbolica è avvenuta il 31 ottobre in occasione di un’escursione degli Scarponauti.

Sabato scorso (30 novembre) si è invece tenuto il primo evento collettivo di piantumazione, a cui hanno presenziato anche Giuseppe Scandone di QGgEnviro, associazione pugliese che opera in campo ambientale, ed Arnen Sula architetto di Tirana in visita in R84. L’evento per piantare altre 300 piante e è in programma per marzo.

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