Un guasto all’autobus a Casaloldo fa tardare gli studenti: mamme contro Apam

La protesta riguarda la linea 13-55 che porta alla scuola Bonsignori. L’azienda: la priorità è garantire la sicurezza degli utenti

CASALOLDO. Nuovo calvario per gli studenti della linea 13 Mantova - Asola con destinazione finale Remedello per la scuola Bonsignori.. Dopo le lamentele delle mamme della scorsa settimana per l’ennesimo guasto che ha visto l'autosnodato 13 fermarsi per un malfunzionamento delle porte ad Asola,il 4 dicembre l'autobus si è invece fermato a Casaloldo. La linea 13 è un autosnodato che parte da Mantova, passa per Gazoldo, Piubega, Casaloldo, per poi arrivare ad Asola e, senza far scendere gli studenti che proseguono, cambia numero in 55 e riparte per Remedello. Molti sono i ragazzi e le ragazze dell’Asolano, e di Castel Goffredo, che usano questa linea per recarsi alla scuola Bonsignori. «Sono tre mesi che è iniziata la scuola e i disagi ormai sono settimanali - affermano quattro mamme che, nel corso della mattina di ieri, hanno segnalato il guasto - e la storia è sempre la stessa: ritardi oppure, come è successo ieri e anche la scorsa settimana, i ragazzi e le ragazze vengono lasciati nei paesi dove si ferma il bus».

«Nel caso specifico del guasto di ieri mattina – ora a parlare è Apam – sono arrivati due bus sostitutivi. La nostra priorità è garantire la sicurezza degli utenti». L’azienda di trasporto smentisce che alcuni studenti siano rimasti a piedi: «Nel due bus c’era posto per tutti».


Il ritardo accumulato ha fatto tardare il carico ad Asola e così chi era diretto al Bonsignori è arrivato ancora una volta a scuola iniziata da tempo.

«Oltre al danno la beffa - denunciano le mamme - perché queste sono tutte assenze non giustificate che poi incidono sul voto di condotta dei ragazzi. Non solo, anche il numero di ore di assenze cresce e se i nostri figli hanno bisogno di stare a casa per motivi seri, come fanno, dato che hanno già un numero elevato di assenze causato da questo disagio». Rabbia e dispiacere perché è un servizio importante che collega i nostri paesi con una scuola, ma non si può continuare in questo modo». C’è anche chi sottolinea che «il bus, pur essendo un autosnodato, è comunque sempre gremito di ragazzi e di ragazze. Sono giovani, per carità, ma ancora una volta abbiamo a che fare con un disservizio perché in molti si fanno quasi tutto il viaggio in piedi».

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