Vittima da mesi di stalking: donna denuncia la persecuzione

Anche ieri un nuovo episodio: il paese riempito con manifesti volgari e offensivi. E poi lettere anonime, telefonate minacciose e fotomontaggi espliciti

POGGIO RUSCO. Una donna di Poggio Rusco sta subendo azioni di stalking da mesi: ieri in paese sono comparsi manifesti con insulti e fotomontaggi volgari. I carabinieri stanno indagando sulla vicenda. Lettere anonime, telefonate e minacce, manifesti con fotomontaggi osceni e frasi offensive, da alcuni mesi e precisamente dall'inizio della scorsa estate la donna è stata bersagliata in questo modo.. Non si tratta di un episodio occasionale, ma di una vera e propria persecuzione con cadenza regolare. Via posta alla signora sono arrivate diverse lettere anonime, decine in pochi mesi, i contenuti sono offensivi, a volte minacciosi. La donna si è rivolta già da tempo alle autorità e ai carabinieri, che stanno indagando sull'accaduto; le lettere sono al vaglio degli inquirenti.

Nella mattinata di ieri sono poi comparsi dei fogli stampati a colori in formato A4 che ritraevano la donna in espliciti fotomontaggi, accompagnati da pesanti e volgari offese. I manifesti sono stati attaccati, durante la notte, in diversi punti del paese, uno è stato rinvenuto davanti a un supermercato ed altri davanti ad esercizi pubblici.


«La cosa non è accettabile, sono stata presa di mira da mesi e questa vicenda deve finire, sono esasperata da questa situazione», racconta la donna. Già nei mesi scorsi erano stati trovati manifesti offensivi. In un'occasione erano stati attaccati nel luogo dove la signora lavora, intimando addirittura all'azienda di cui è dipendente di licenziarla. «Tutto questo è inaccettabile – continua la donna - sul posto di lavoro ho trovato sostegno e supporto, dopo quello che è accaduto. Ma queste sono umiliazioni che segnano. Voglio che questa storia finisca, non si può perseguitare una persona in questo modo. Anche i carabinieri mi hanno dato supporto e stanno svolgendo le indagini del caso per arrivare a una soluzione».

La donna è estremamente provata e preoccupata da questa situazione: «Non mi sento sicura, ho ricevuto telefonate e minacce, non si può vivere in questo modo, non si può avere timore ad uscire di casa e fare le piccole cose che si fanno ogni giorno». I reati di stalking sono molto frequenti e spesso sottovalutati, ma il caso di Poggio Rusco rientra perfettamente in questa categoria. Le telefonate, le lettere anonime, ma soprattutto l'intento di umiliare pubblicamente il bersaglio sono segnali evidenti di un'operazione deliberata da non sottovalutare, la cronaca negli ultimi anni ci ha restituito molti casi in cui la situazione è poi degenerata. Spesso le vittime dello stalking si chiudono nel silenzio, continuando a subire e sperando che chi le molesta la smetta, altre, come la signora protagonista di questa vicenda, hanno il coraggio di denunciare pubblicamente quello che sta loro succedendo. Queste denunce non devono restare inascoltate, nel caso di Poggio gli inquirenti sono al lavoro. —

 

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