La Caritas si rinnova e apre l’emporio solidale a punti

Il nuovo servizio si trova in strada santa Maria Maddalena dove si è spostato anche il centro di ascolto 

PORTO MANTOVANO.  La Caritas di Bancole ha aperto l’emporio “bottega solidale”. Si tratta di una sorta di market dove le persone con fragilità possono scegliere in autonomia i prodotti sugli scaffali.

Porto Mantovano, inaugurata la bottega solidale



L’associazione abbandona così la tradizionale consegna delle borsine con i beni di prima necessità e per fare “acquisti” le famiglie con fragilità hanno ora a disposizione una tessera con punti che si aggiorna ogni mese. Il punteggio è deciso dalla Caritas in base ai componenti del nucleo famigliare e dal reddito Isee.

Con il nuovo emporio, le famiglie hanno molta più scelta rispetto a prima, dai prodotti freschi come formaggio e prosciutto ai prodotti per l’igiene e la casa. Il centro è già operativo ed è stato allestito in strada santa Maria Maddalena (di fronte al cimitero) nei locali un tempo adibiti alla vendita dei fiori.

E sempre in strada Maddalena si è spostato anche il centro di ascolto che ha così lasciato via Colombo. Il fabbricato che ospita la Caritas è di proprietà del Comune.

E nell’area dietro la struttura, l’associazione Porto in Rete continuerà a gestire l’orto sociale e tutto il raccolto di verdura e frutta sarà messo a disposizione della Caritas.

L’obiettivo principale dell’associazione, nata circa 25 anni fa, è ascoltare le persone che si rivolgono ai volontari in cerca di aiuto.

L’associazione non solo si occupa di distribuire beni di prima necessità o indumenti, ma supporta anche chi ha difficoltà a sbrigare pratiche burocratiche e dà assistenza in casi di particolare gravità o emergenza come sfratti e visite mediche specialistiche o nella ricerca di attività lavorative.

«Chi si appoggia a noi - spiegano i referenti di Caritas - vuole innanzitutto essere ascoltato e considerato» L’emporio solidale apre al sabato pomeriggio. Per gli altri servizi serve un appuntamento, questo per dedicare il tempo necessario per trattare i vari casi.

All’anno sono 50 le famiglie che si rivolgono alla Caritas di cui 40 con continuità. Per lo più italiani (il 65%): nuclei famigliari con bambini, coppie con un reddito insufficiente ma anche anziani soli. Gli stranieri provengono per lo più dall’ex Jugoslavia, dal Ghana, dal Marocco e dalla Tunisia. Ora la Caritas cerca nuovi volontari, al momento sono 20, per organizzare meglio le attività e riuscire a tenere aperto il market un giorno in più alla settimana.

E il 7 dicembre l’emporio sarà inaugurato ufficialmente.

Si parte con un incontro alle 9.30 in sala civica in piazza della Pace dove si parlerà di povertà, di cittadinanza attiva e welfare.

Alle 11 poi il taglio del nastro dell’Emporio in strada santa Maddalena.

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