Chiude la storica trattoria Giardino

BOZZOLO. Con la nostalgia delle cose a cui si è affezionati, chiude per sempre la trattoria Giardino. Vicina al passaggio a livello di via Valzania faceva parte ormai del paesaggio di Bozzolo. Era il posto preferito dagli extra muros bozzolesi per tornare a pranzare con quel suo menù senza pretese eccezionali ma genuino e appetitoso. Lì si respirava l'aria di Bozzolo grazie ai titolari Alessio Maffezzoni e alla moglie Paola appassionati della storia del paese e della sua vita. Oltre ai clienti affezionati si potevano incontrare le maestranze impegnate nei grossi lavori come quelli della banda larga o della Migross, dove gli addetti all'impiantistica si sarebbero fermati a febbraio. E poi Maffezzoni, classe 1950, ha tanti interessi. È appassionato di politica ed è stato segretario della Dc negli anni ‘80/‘90 per cui nella sua trattoria ci sono stati Bruno Tabacci, Tonino Zaniboni, Carlo Grazioli e continua ancora adesso a frequentarla il sindaco Giuseppe Torchio.

Lo stabile ha tutta una storia bozzolese.  Faceva parte dei possedimenti dei nobili Pasotelli fino contro le mura gonzaghesca. Sede di una grande ortaglia, nel 1935 diventa trattoria e di passaggio in passaggio (sono stati gestori anche i cugini di monsignor Giuseppe Amari Dino e Pina), nel 1958 arriva Attilio Maffezzoni , il papà che Alessio affianca subentrandogli nel 1981. Con loro la trattoria Giardino ha assunto l'aspetto attuale diventando pure affittacamere e sede di una cantina. Tifoso della Juventus Maffezzoni ha trasmesso la passione al figlio Gianmaria (della curva Scirea) che pure lo aiuta tuttora nel tempo libero e prima anche la figlia Raffaelle.

Ma i figli hanno scelto una strada diversa e Paola e Alessio chiudono il 20 di dicembre. La sera successiva offriranno un happy hour a tutti i clienti dalle 18 alle 22, poi tra ricordi e rimpianti scenderà definitivamente il sipario sulla trattoria Giardino.

 

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