In scena senza polemiche il festival transfemminista

Affollati tutti gli eventi all’Arci Dallò intitolati alla “Immacolata Sovversione”. Ma la replica alle critiche di Dara è solo rimandata. No comment delle minoranze

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Successo di pubblico per la manifestazione “Immacolata Sovversione” il festival transfemminista organizzato all’Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere, nei locali dell’omonima piazza, dal movimento “Non una di meno”, nodo gardesano. Nei locali del Dallò c’erano attiviste e attivisti provenienti dal veronese, bresciano e mantovano, oltre a molte persone interessate e curiose di assistere a un dibattito su temi che sono assenti dai luoghi di provincia.

La discussione sulla dura critica del vicesindaco e deputato della Lega Salvini, Andrea Dara, è solo rimandata «perché oggi siamo impegnati e impegnate in questo percorso con laboratorio e incontri. Abbiamo parecchio da dire sulle parole di Dara e lo faremo dopo la nostra assemblea di mercoledì durante la quale produrremo un documento che risponderà punto per punto alla osservazioni del vice sindaco» fanno sapere dal Movimento. Le forze di minoranza castiglionesi - chiamate in causa da Dara nelle sue dichiarazioni - non hanno voluto, invece, intervenire sulla questione. Sempre i rappresentanti e le rappresentanti del Movimento ci tengono a precisare che «in questo periodo abbiamo avuto molte critiche sui social ma abbiamo trovato persone disposte a dialogare per capire e conoscere. Noi siamo aperte al confronto e con molte di queste persone siamo in parola per trovarci a parlare e discutere. Questa critica ci piace e ribadiamo la volontà di dialogare con tutte quelle persone che abbiano idee sui temi che proponiamo».


Un evento, quello del Dallò, che ha riscosso successo fin dall'inizio, alle 10 di ieri mattina, con il laboratorio di “Tantra Non Binario” tenuto dall’attivista Nita Keat. I posti disponibili erano tutti esauriti da tempo. Nel pomeriggio, via alle discussioni con un lungo dibattito sulla pensatrice femminista Carla Lonzi con Daniela Pietta (dottoressa in filosofia) dove si sono affrontati temi cari alla filosofa fiorentina, madre del femminismo storico italiano, e non solo. Interessante e coinvolgente il laboratorio sul “Desiderio (del) maschile” a cura di Smaschieramenti, realtà bolognese da tempo attiva sul tema delle soggettività altre e sulla decostruzione del maschile di stampo patriarcale.

«Abbiamo lavorato molto sul tema del piacere - spiegano le organizzatrici -, sulla differenza fra sesso riproduttivo e piacere, sul tema dell’obbligo riproduttivo. Da sempre lavoriamo sulle soggettività altre e oltre alla Lonzi per noi sono state decisive le posizioni di Mario Mieli con il suo Elementi di critica omosessuale». Nel finale la parte più ludica con il reading Altri.Immaginari a cura del Collettivo Malatempora, che ha visto il ritorno di Nita Keat per chiudere con l'’aperitivo e la musica Dj set transfemminista di Marla ’O.

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