Mantova, in Pradella il parcheggio intelligente e prenotabile

Una app valuterà traffico, eventi e meteo

MANTOVA. Smart Parking: al via il progetto pilota che pone Mantova nel gotha delle smart cities, con sensori di parcheggio e un’app che suggerisce al cittadino dove lasciare l’auto. L’idea nasce dal confronto tra amministrazione e UniMoRe (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia). «Come possiamo applicare la tecnologia in città per migliorare la vita quotidiana dei mantovani?» è il quesito che l’assessore ai Trasporti e alla smart city Iacopo Rebecchi ha portato al professor Marco Mamei e al suo team, impegnati nello studio delle applicazioni tecnologiche su sistemi mobili. Attraverso un serrato confronto e grazie alla rete di partner che con UniMoRe collabora è nato allora Smart Parking.

L’idea di base è quella di sfruttare dei sensori di parcheggio per segnalare all’utente tramite app quali siano i parcheggi liberi in città; effettivamente nulla di nuovo, ma ciò che di innovativo si cela dietro un’idea già adottata da sviluppatori ed Amministrazioni è la volontà di sfruttare i dati forniti dai sensori a scopo predittivo: raccogliendo informazioni sulle abitudini degli automobilisti ed integrandoli con indicazioni circa condizioni meteorologiche, traffico ed eventi in città, l’applicazione suggerirà infatti all’utente in che zona sarà probabile trovare un parcheggio libero. Si potrà inserire l’ora di arrivo e l’area in cui si intende parcheggiare ed essa ci indicherà con che probabilità troveremo parcheggio e potremo prenotare il nostro stallo.


I vantaggi possono essere numerosi, per gli automobilisti e per la collettività. L’automobilista medio trascorre infatti 20 minuti al giorno in cerca di parcheggio, impattando negativamente su emissioni di inquinanti e traffico cittadino. Con Smart Parking si prevede una riduzione del 35% nel tempo impiegato nella ricerca, con relativi taglio di emissioni ed alleggerimento del traffico veicolare. Altro taglio è quello alla spesa per la sosta: attraverso l’applicazione si pagherà infatti per il solo tempo che effettivamente si è occupato lo stallo, con un risparmio medio per utente del 22%. Si potrà infine rinnovare la sosta senza dover tornare al proprio veicolo.

Il progetto pilota è già nella sua fase attuativa: in corso Vittorio Emanuele II i 66 sensori installati hanno già iniziato a raccogliere dati (in modo completamente anonimo) circa le abitudini di parcheggio dei mantovani. Realizzati da Bosch, sfruttano la rete e i software forniti da A2A Smart City e le torri di Cellnex per collezionare informazioni, poi trasmesse ed elaborate da UniMoRe. «Corso Vittorio Emanuele II è caro all’Amministrazione – ha spiegato l’assessore Rebecchi – Con la coraggiosa riqualificazione ultimata ad aprile abbiamo tolto una fila di parcheggi per dare spazio alla ciclabile e al trasporto sostenibile; dall’altra però, abbiamo scelto la tecnologia più all’avanguardia per efficientare il trasporto tradizionale». A giugno il primo confronto per fare il punto sul futuro di Smart Parking e per il lancio dell’applicazione.
 

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