Distretto calza: no del ministero al tavolo di crisi

La situazione del settore viene assimilata ad altri comparti del tessile: ci si deve quindi accontentare delle misure già varate in passato

CASTEL GOFFREDO. Nessun tavolo di crisi, al momento, per il Distretto della Calza. È quanto emerge dalla risposta all'interrogazione parlamentare dell'onorevole Andrea Dara, parlamentare leghista, che aveva inoltrato per la seconda volta il testo al ministero dello Sviluppo economico (MiSe). «Aspettavamo da aprile questa risposta - afferma il deputato castiglionese - e finalmente è arrivata. Prendiamo atto che non c'è stata comunicata nè una data nè l'intenzione di attivare, in tempi brevi, un tavolo. A Castel Goffredo la scorsa settimana c'è stato l'impegno del consigliere regionale Andrea Fiasconaro ad organizzare, entro fine gennaio, un tavolo con il ministero qui sul territorio.

Vedremo se questa strada porterà a qualcosa».. Nel testo scritto di risposta all'interpellanza di Dara si legge inoltre che «il ministero sta attentamente valutando quali azioni intraprendere. La problematica viene dunque affrontata dal MiSe anche in termini più generali, come policy verso l'intero settore. Tra le policy attivate si richiamano quelle che privilegiano la diffusione delle nuove tecnologie, la formazione di mano d'opera altamente specializzata e l'incentivo alle produzioni ad alta specializzazione quali il tessile innovativo e tecnologico, che maggiormente riescono a competere a livello internazionale. Il settore tessile è stato coinvolto nella prima sperimentazione della tecnologia Blackchain che consentirà alle imprese di settore di ottenere la piena tracciabilità dei prodotti tessili in tutte le fasi di produzione, assicurando il controllo di tutta la filiera produttiva sotto il profilo della qualità e della legalità».

Il documento, poi, ricorda anche il progetto pilota Unece - finanziato dalla Comunità Europea - sul fronte della tracciabilità e dell'anticontraffazione; oltre agli incentivi col credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Il Distretto, nel mentre, prosegue l’attività coi gruppi di lavori attivati fra Adici e Centro Servizi Impresa, a cui ha fatto seguito un incontro promosso dal sindaco Prignaca, con i primi cittadini dei 26 comuni del Distretto e gli onorevoli del territorio. —

L.C.
 

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