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Altri 16 posti alla casa di riposo Bianchi: invariati per 3 anni rette e costi dei servizi

Ecco il bilancio di previsione Aspef. La comunità per disabili di Mantova Hub aprirà nel 2021, slitta all’anno successivo quella per minori a Borgochiesanuova

MANTOVA. Nessun aumento di rette e tariffe per i servizi residenziali, semi residenziali e domiciliari per i prossimi tre anni e 16 nuovi posti letto alla casa di riposo Luigi Bianchi. È quanto prevede il bilancio di previsione 2020-2022 dell’Aspef, l’azienda servizi alle persone e alle famiglie del Comune di Mantova. Il documento arriverà in consiglio comunale per l’approvazione nella seduta di giovedì 19 dicembre (ore 17.30); una volta avuto il via libera dalla politica diventerà la bussola che orienterà l’azione dell’Aspef per il prossimo triennio.

L’azienda potrà contare su un consistente rialzo del finanziamento comunale per il progetto Alzheimer che per il 2020 passa da 53mila a 113mila euro (la stessa cifra è garantita anche per il 2022): un impegno che via Roma si è preso per far fronte ai tagli previsti dalla Regione. Questi soldi serviranno per sostenere i pazienti a domicilio e per proseguire nella sperimentazione del controllo da remoto e in struttura. Il Comune, l’anno prossimo, interverrà con altri 200mila euro per calmierare le rette a favore degli ospiti delle due residenze sanitarie assistenziali (la stessa cifra del 2019).


L’anno prossimo è prevista l’attivazione di 16 posti letto al piano terra della Rsa Luigi Bianchi. La loro messa a contratto, con conseguente finanziamento a carico del Fondo sanitario regionale, non avrà tempi brevi essendo a discrezione dell’Ats, avverte Aspef; per cui, la retta per quei 16 nuovi posti letto (che porta il totale a 76) saranno a totale carico delle famiglie e ammonterà a 96 euro al giorno. Le nuove stanze di degenza sono tutte a due posti letto.

Sono previsti lavori di manutenzione straordinaria, a carico del Comune di Mantova proprietario dell’immobile (come di quello che ospita la Bianchi), anche per la casa di riposo Isabella d’Este. In particolare, verrà realizzato un nuovo ascensore (costo, 656mila euro). Entro il 2020 verranno completati anche gli altri interventi programmati, e cioè l’ampliamento dei vani porta che danno accesso alle stanze di degenza, le nuove porte in alluminio al posto di quelle in legno e i nuovi controsoffitti in lana di roccia, ignifughi e anti rumore. I posti letto per non autosufficienti sono 120.

Aspef ha aderito al progetto Trifoglio dell’associazione Cuore Amico, in collaborazione con l’Asst: l’iniziativa faciliterà l’espletamento a domicilio di esami diagnostici cardiovascolari di primo livello (elettrocardiogramma, holter ed ecocardiografia) per le persone con difficoltà di deambulazione. Un modo anche per ridurre le liste d’attesa in ospedale.

Nel 2021 è prevista l’attivazione della nuova comunità per disabili e degli appartamenti per il «Dopo di noi» all’interno di Mantova Hub. Nel frattempo, continuerà l’attività nei locali di viale Gorizia. Slitta, invece, alla primavera 2022 la comunità per minori (venti posti) che sarà realizzata da Aspef a Borgochiesanuova in un’area di proprietà del Comune.

Tramontata l’ipotesi di un nuovo centro di riabilitazione nell’ex Carrefour di Borgochiesanuova, Aspef ha optato per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà in viale Pompilio, al primo piano sopra la farmacia Due Pini. Il poliambulatorio garantirà una serie di prestazioni sanitarie specialistiche: riabilitazione e rieducazione fisica, geriatria, neurologia, anestesia e rianimazione, cardiologia e radiologia. Le visite mediche sono a pagamento: le tariffe sono state riviste in ragione del compenso chiesto dai medici libero professionisti (solo quelle per le visite geriatriche sono rimaste inalterate).

Sul fronte del personale, nel 2020 si prevede la progressiva stabilizzazione del personale infermieristico per l’assistenza nelle due case di riposo, l’implementazione e la stabilizzazione degli organici amministrativi e l’assunzione di due educatori professionali per rafforzare l’assistenza al dormitorio pubblico e nei servizi domiciliari ai malati di Alzheimer.

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