Cani antidroga agli ingressi delle scuole e alle fermate degli autobus di Mantova

Cinque giorni di controlli straordinari nelle aree a rischio della città: revocati 17 permessi di soggiorno. Il questore: in prima linea per sensibilizzare studenti e professori riguardo ai temi del bullismo e dell'abuso di alcol e sostanze stupefacenti 

MANTOVA. Sono terminate nella mattina del 16 dicembre le operazioni di controllo straordinario del territorio, iniziate nella serata di giovedì scorso e disposte dal questore Paolo Sartori per di prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti, i reati contro il patrimonio (in particolare furti in appartamento e in luoghi pubblici) e quelli collegati allo sfruttamento della prostituzione.
 
Controlli specifici sono stati inoltre effettuati agli ingressi di sei istituti scolastici e alle fermate degli autobus maggiormente utilizzati dagli studenti. Effettuati con l’ausilio dei cani antidroga del reparto mobile della Polizia di Stato di Padova, questi controlli «hanno avuto lo scopo di monitorare i luoghi di aggregazione dei giovani studenti – informa una nota della questura – ed evitare che soggetti dediti ad attività criminali possano avvicinarli e coinvolgerli in situazioni di pericolo, mettendo a repentaglio la loro salute e l’incolumità propria e di altri».
 
Realizzate con l’impiego giornaliero di oltre 45 uomini della questura, del reparto prevenzione del crimine della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale di Mantova, della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria, le operazioni si sono concentrate prevalentemente in piazza Cavallotti, nei pressi della stazione ferroviaria, nelle zone dei giardini di viale Fiume, in quelli del Lungorio e nei giardini Nuvolari, nei quartieri Lunetta, Valletta Valsecchi, Borgo Pompilio, Cittadella. In un caso, su richiesta del personale di Apam, la polizia è intervenuta in viale Te per identificare un individuo che, a bordo di un autobus, arrecava disturbo dopo essersi rifiutato di acquistare il biglietto di viaggio.
 
Complessivamente – anche nel corso di posti di controllo lungo le arterie che conducono in città – sono stati controllati: 11 esercizi pubblici, 57 autoveicoli e 174 persone, di cui 93 con precedenti penali e/o di polizia. La Polizia Locale di Mantova, inoltre, con il sistema di controllo a distanza denominato “targasystem”, ha verificato la regolarità di 295 autoveicoli. In totale sono state elevate 15 contravvenzioni al Codice della Strada.
 
Al termine delle attività operative il questore Sartori ha quindi adottato i seguenti provvedimenti: 17 revoche di permesso di soggiorno nei confronti di cittadini con precedenti penali e/o di polizia, con intimazione a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni; due revoche di porto d’armi; 3 provvedimenti di intimazione a lasciare immediatamente il territorio nazionale nei confronti di soggetti presenti illegalmente in Italia, responsabili della commissione di reati di varia natura; 3 avvisi orali nei confronti di pluripregiudicati sorpresi in atteggiamenti e luoghi sospetti; 6 fogli di via obbligatori a carico di altrettante persone gravate da precedenti penali e di polizia, residenti in Comuni di altra provincia. 
 
«La nostra attenzione a quanto avviene nel mondo giovanile, alle problematiche ad esso collegate così come, più nello specifico, alle criticità che si verificano nei pressi degli istituti scolastici e dei luoghi di aggregazione frequentati da giovanissimi si collega ad una più complessa serie di iniziative che la Polizia di Stato e le altre forze dell’ordine sono solite intraprendere in collaborazione con le autorità scolastiche – sottolinea il questore – Fin dall’inizio dell’anno scolastico, infatti, il nostro personale partecipa abitualmente, in qualità di relatore, a numerosi incontri organizzati negli istituti con studenti, genitori e professori, per far conoscere e sensibilizzare circa le problematiche collegate al bullismo nelle scuole, all’abuso di alcool e droghe da parte di minori e ai reati che vengono commessi dai giovani attraverso il web, in particolar modo la diffusione di materiale vietato ed il cyberbullismo».
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