Mercato in crisi: calano i banchi, il Comune studia come rilanciarlo

L’ipotesi è di ricompattare  le attività o di creare un circuito tra le piazze. Falcone: «Ci lavoreremo nel 2020: ma privilegiando la sicurezza»

CASTIGLIONE. Da alcuni anni il mercato settimanale che si svolge nelle centrali via Garibaldi, via Pretorio, piazza Dallò e via Chiassi, è in difficoltà e registra un calo significativo di banchi. L’amministrazione comunale studia così soluzioni per un rilancio.

Sono una quindicina le licenze disponibili in Comune mentre a fine anno altri titolari di licenze la restituiranno perché o smettono o vanno in pensione. Una difficoltà che si protrae da tempo e che ora è ben evidente. Basta, infatti, passeggiare all’inizio del marcato, in via Garibaldi, per notare subito che ci sono molte piazzole libere e la fila dei banchi non è più compatta come un tempo. Questa sistemazione è quella che esiste da sempre e alla quale i castiglionesi sono affezionati, anche perché consente la classica “vasca” nel centro storico del paese, unica occasione per la quale gli abitanti non si lamentano della camminata da via Garibaldi fino a piazza Dallò (cosa che invece vale per tutti gli altri giorni della settimana).

L’attuale disposizione, inoltre, permette di parcheggiare in zona ex Bersaglio – area di sosta gratuita sistemata di recente dall’amministrazione Volpi – o in piazzale Repubblica (ex Olimpo) e raggiungere il cuore del mercato, e cioè piazza Dallò dove ci sono i banchi alimentari, percorrendo una parte del mercato. Lo sviluppo rettilineo, dunque, consente la passeggiata e la “vasca”.

«La necessità di trovare alcune soluzioni c’è da tempo – spiega l’assessore Michele Falcone che, per quanto gli compete, ha lavorato sulle soluzioni tecniche – e con gli uffici abbiamo valutato alcune possibili variazioni che però devono tener conto della sicurezza e degli accessi. Siamo al lavoro, lo confermo, ma al momento sul tavolo non c’è una proposta univoca se non quella che si deciderà solo dopo esserci confrontati con gli operatori. Ci stiamo lavorando, ma una soluzione e una decisione definitiva non sono ancora state prese».

Nel mentre, però, fra i banchi del mercato le voci delle opzioni allo studio sono trapelate. Fondamentalmente le proposte sembrano essere due. La prima prevede un’azione di ricompattamento dei banchi, con la partenza del mercato non più all’imbocco di via Garibaldi, ma all’altezza del museo della Croce Rossa.

L’altra soluzione, invece, vede il coinvolgimento di tutto il centro storico con la creazione di un circuito che parte da piazza Dallò, per poi proseguire in via Ordanino, in piazza san Luigi e via Marconi. Le due piazze – stante la configurazione attuale del mercato – sarebbero dedicate agli alimentari (già il mercato contadino del giovedì mattina porta banchi alimentari in piazza San Luigi) e le due vie vedrebbero i banchi degli altri prodotti. La soluzione, dunque, è allo studio e se ne parlerà comunque nel 2020 avanzato.

Luca Cremonesi
 

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