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Altri due giorni di code, il comitato della Cisa chiede interventi rapidi

Lunedì 16 e martedì 17 dicembre il traffico ha paralizzato Borgo Virgilio: «Dalle istituzioni nessun segnale, situazione insostenibile»

MANTOVA. Non c’è pace sulla Cisa. Lunedì 16 e martedì 17 dicembre Borgo Virgilio è stato paralizzato dal traffico e il comitato Nuova salute e sicurezza 62 sbotta: «Siamo in attesa che le istituzioni mettano sul tavolo le ipotesi per risolvere una situazione che è insostenibile».

«Al momento non abbiamo risposte – dice il presidente del comitato, Monica Passeri – ad ottobre ci erano state fatte delle promesse ma ad oggi non è cambiato nulla, anzi, in alcuni giorni il traffico sulla provinciale forma code lunghissime e congestiona il traffico».


Gli attivisti di Nuova salute e sicurezza si battono per ottenere una viabilità alternativa alla Cisa e il riferimento della Passeri è agli incontri di ottobre durante i quali le istituzioni a vari livelli avevano promesso un impegno concreto per arginare un problema che da anni tormenta gli abitanti della zona.

In particolare il prefetto Carolina Bellantoni aveva assicurato più controlli delle forze dell’ordine, una verifica aggiornata dei flussi di traffico coordinata dalla Polizia stradale e un monitoraggio statistico del transito nei varchi autostradali e uno studio sull’inquinamento acustico.

Attraverso le verifiche si potrà anche individuare la destinazione del traffico pesante. Autobrennero si è resa disponibile a curare un monitoraggio statistico nei caselli per capire la località di origine e destinazione dei mezzi pesanti in transito, «e consentire una più corretta valutazione diretta a quantificare i costi di eventuali agevolazioni». Sconti sul pedaggio che potrebbero incentivare i camion a usare l’A22 come una sorta di tangenziale.

«Noi siamo aperti a qualsiasi soluzione – commenta Passeri – ma speravamo di avere un riscontro prima della fine dell’anno e invece nulla. Ciò che chiediamo, per l’ennesima volta, è una soluzione definitiva che ci liberi dall’incubo del traffico. Lunedì e martedì dalle 14 in poi sulla Cisa si sono formate code lunghissime, anche a causa del rosso del semaforo che dura troppo. Speriamo che il nostro appello venga ascoltato dalle istituzioni».

 

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