Tra le statuine del presepe spunta anche don Dante: il paese non lo dimentica

PEGOGNAGA. Una gradita sorpresa, che ha suscitato curiosità e consenso alle messe del Natale. Nel presepe allestito nella pieve romanica di San Lorenzo è spuntato un nuovo personaggio: vicino alla grotta, fra i pastori, ecco la statuetta del defunto parroco emerito don Dante Lasagna. L’indimenticabile pastore di anime era scomparso ai primi di novembre del 2018 a 90 anni e meritava questo segno di riconoscenza del gruppo dei presepari della parrocchia e un richiamo alla memoria da parte di don Flavio Savasi. Don Dante è stato e resterà per lungo tempo nei cuori della gente di Pegognaga, per l’esempio e l’insegnamento, per la sua capacità di ascolto e di soccorso rispetto alle problematiche delle persone di tutte le età e di tutte le appartenenze, nonché per i valori cristiani trasmessi a tante generazioni. Un prete e un missionario severo e battagliero ma di grande umanità, sempre presente nel momento del bisogno.

La statuetta di don Dante nella rappresentazione della Natività di Gesù, ha arricchito il suggestivo presepe che è inserito nella ricostruzione dell’antico borgo di Pegognaga con i mestieri artigianali di un tempo e il campanile della seicentesca chiesa di San Giorgio, abbattuta nei primi anni ’50. Accanto alla grotta un altro elemento scenografico significativo della storia del paese è lo spaccato della chiesa dell’Assunta, lesionata dal terremoto e demolita nei primi mesi di quest’anno per lasciare posto alla nuova chiesa.


«Siamo in cammino verso il nuovo complesso parrocchiale – si legge in una riflessione del parroco don Savasi – stanno terminando le fondamenta della nostra chiesa. La nuova costruzione sta prendendo forma e si iniziano a distinguere i futuri spazi come il battistero, la cappella feriale, l’aula celebrativa e il presbiterio. Il cemento armato e i ferri che emergono dalle fondazioni, suggeriscono ciò che sta crescendo e prendendo forma, anche se il cammino è ancora lungo e complesso». –

 

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