Sfonda la porta del vicino, in manette si difende: "Volevano accoltellarmi"

Sul posto due pattuglie dei carabinieri. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere fino al 10 gennaio 

SERMIDE. Violazione di domicilio, danneggiamento e lesioni: con queste accuse Gianluca Franzini, 46 anni di Sermide, è stato arrestato dai carabinieri e ieri mattina processato per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. L’avvocato ha chiesto i termini a difesa, pertanto il processo è stato rinviato al 10 gennaio prossimo.

Il fatto è avvenuto nella tarda serata di domenica. Sono da poco passate le ventidue quando marito e moglie, vicini di casa, dell’arrestato, chiamano i carabinieri. Sul posto arrivano i militari di San Giacomo delle Segnate, unitamente a quelli di Sermide.


I coniugi sono spaventati e mostrano agli uomini dell’Arma i segni di un danneggiamento avvenuto poco prima sulla porta d’ingresso della loro abitazione da parte di Franzini. Lui, in quel momento, non c’è. I carabinieri prendono atto dell’accaduto e salgono in auto per andarsene ma ecco che spunta il 46enne il quale, con un paio di calci, sfonda la porta dei vicini di casa e, una volta dentro li prende a sberle. I militari intervengono e lo bloccano, mentre i due coniugi raggiungono il pronto soccorso per farsi medicare. L’uomo viene portato in caserma e identificato. Dopodiché scattano le manette. Ieri mattina, nel corso del processo per direttissima, avrebbe giustificato quel gesto come reazione a un tentativo di accoltellamento da parte di uno dei due coniugi. Una versione dei fatti che dovrà essere approfondita. Intanto il giudice, nel convalidare l’arresto, l’ha tenuto dentro.

A quanto pare tra i due vicini di casa non correva buon sangue e i litigi, nel corso del tempo, sono stati numerosi.


 

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