Il 10 gennaio la posa a Mantova di 4 pietre d’inciampo per ricordare i Levi

Alle 14.30 davanti alla casa di via Principe Amedeo l’artista tedesco Gunter Demnig poserà quattro pietre d’inciampo che porteranno i nomi di Enea Samuele Levi, di Elide Levi e delle loro figlie

MANTOVA. Venerdì 10 gennaio alle 14.30 davanti alla casa di via Principe Amedeo tra i numeri civici 40 e 42 l’artista tedesco Gunter Demnig poserà quattro pietre d’inciampo che porteranno i nomi di Enea Samuele Levi, di Elide Levi e delle loro figlie, la ventiquattrenne Silvana e la quattordicenne Luisa, la più giovane deportata ebrea da Mantova. L’iniziativa è dei discendenti di Franco Levi, l’unico sopravvissuto della famiglia Levi di Mantova, in collaborazione con Aned (Associazione nazionale ex deportati), Anmig (Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra), Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), Comunità ebraica di Mantova e Istituto mantovano di storia contemporanea. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Mattia Palazzi, il presidente della Comunità ebraica Emanuele Colorni, Donatella Levi e Silvana Levi Dayaghi.

Mantova entrerà così nel novero delle città che aderiscono al progetto avviato nel 1993 da Demnig per costruire un mosaico diffuso in tutta Europa, una pietra per ogni nome che il nazismo ha cercato di cancellare: ogni sampietrino reca inciso il nome e il cognome della persona che si vuole ricordare, la sua data di nascita, quella della deportazione e, per quanto possibile, quella della morte.


Le quattro pietre di Mantova si aggiungono alle circa 50mila già state posate in molti paesi d’Europa nei luoghi in cui vissero le vittime delle persecuzioni razziali e politiche: è un modo per riportarle a casa, per attivare la memoria e porre alla storia domande che non possono essere eluse. Il giorno prima della posa, giovedì alle 18 nell’aula magna dell’Università, in piazza d’Arco 3, Adachiara Zevi – storica dell’arte, docente universitaria, fondatrice dell’associazione “Arteinmemoria” di cui è presidente – terrà una conferenza sulle pietre d’inciampo. Interverranno il sindaco Palazzi, il prorettore del Polo territoriale di Mantova-Politecnico di Milano Federico Bucci, la presidente dell’Imsc Daniela Ferrari e la storica Maria Bacchi, autrice del libro edito da Sansoni nel 2000 “Cercando Luisa. Storie di bambini in guerra 1938-1945” e curatrice insieme a Fernanda Goffetti di “Storia di Luisa. Una bambina ebrea di Mantova”, edito da Gianluigi Arcari nel 2011.

Gi.S.

 

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