All’Outlet 30mila ingressi: parcheggi stracolmi e c’è chi arriva in camper

Fila prima dell’apertura di alcuni negozi e rallentamenti sulle vie d’accesso. Non mancano le soste “fantasiose”

MANTOVA. Buona partenza per i saldi invernali al Mantova Outlet Village. Le scene a cui si è potuto assistere appartengono oramai all’immaginario collettivo: rallentamenti al casello di Mantova Sud, parcheggio pieno sin dal mattino e code fuori dai negozi ancor prima dell’apertura. La sosta selvaggia è poi appuntamento canonico in occasione del primo giorno di saldi: tantissime infatti le vetture fantasiosamente parcheggiate sui marciapiedi oppure all’interno delle aiuole spartitraffico.

All’Outlet 30mila ingressi: parcheggi stracolmi e c’è chi arriva in camper

Tra le auto anche qualche camper, rifugio notturno del compratore seriale, affezionatissimo fan dell’inaugurazione della stagione degli acquisti. Bilancio positivo per l’affluenza all’Outlet: oltre 20mila gli ingressi alle 16, circa 30mila in chiusura.


«Numeri importanti - commenta Davide Macrì, retail manager del Mantova Outlet Village - in leggera crescita rispetto all’anno passato. Siamo molto soddisfatti, soprattutto perché veniamo da un periodo di presaldi iniziato il 26 dicembre scorso molto fruttuoso. Il giorno in più di saldi rispetto all’anno passato fa poi ben sperare». Niente apertura anticipata dei negozi, quest’anno: tanti i commercianti che ne avevano segnalato l’inutilità. Alle 10 dunque, in centinaia in fila all’ingresso dei negozi, pronti per inaugurare l’anno con una sessione di shopping selvaggio.

Generale soddisfazione tra i rivenditori. «Era da qualche anno che non assistevo ad un tale afflusso - il commento di Thomas Topi, manager dello store Guess - Le premesse per fare meglio dell’anno scorso ci sono tutte». Molti i rivenditori che confermano il trend positivo rispetto all’anno precedente, ma, indagando tra i commercianti, numerose sono anche quelle voci che interpretano differentemente il grande afflusso: «È vero che c’è più gente dell’anno scorso, però la spesa media per acquirente è stata inferiore» spiegano.

Per alcuni store il confronto davvero non regge: «A fronte della chiusura delle porte del 2019 per l’eccessivo assembramento in negozio, quest’anno non siamo mai andati in affanno» riferisce Francesco Serricchio di Timberland. La ragione del calo è forse da cercarsi nei presaldi: chi infatti il 4 gennaio, in apertura di saldi, ha vantato i numeri più soddisfacenti ha in generale dopo Natale applicato sconti inferiori rispetto agli altri negozianti, già pronti con sconti significativi sin dal 26 dicembre: «I presaldi sono andati benissimo, meglio degli anni passati» ammettono infatti. Soddisfazione tra chi ha acquistato: «Ho trovato tutto quel che cercavo - racconta sorridente un signore carico di borse - Ora però il budget è esaurito e si torna a casa».

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