Teleriscaldamento a Mantova, l’anno scorso risparmiate 40mila tonnellate di CO2

Murari: è come se avessero circolato 20mila auto in meno. La rete ha raggiunto in città uno sviluppo  di quasi settanta chilometri

MANTOVA. Riscaldare case e uffici con il teleriscaldamento significa ridurre l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera e dare una mano all’ambiente. Dai dati forniti da Tea Sei, la società di Tea che si occupa della gestione delle reti di distribuzione del gas, dello sviluppo della rete del teleriscaldamento e della gestione degli impianti termici (ed è operativa nel settore delle fonti rinnovabili), emerge che nel 2019 l’utilizzo del teleriscaldamento a Mantova ha consentito di risparmiare 40.564 tonnellate di CO2, «l’equivalente – fa presente la società – dell’impatto di un anno di circolazione media di 20mila veicoli».

Il 2019 ha visto un’estensione della rete di circa un chilometro in città, raggiungendo in tutto 68 chilometri e mezzo di tubi sotterranei che si diramano per quasi tutta Mantova. L’energia termica venduta all’utenza è stata pari a 152,4 GWh. La volumetria allacciata nel 2019 si è estesa di 0,6 milioni di metri cubi, raggiungendo la ragguardevole cifra di 6,73 milioni di metri cubi allacciati.


L’investimento in estensione della rete nel 2019 è stato pari a 1,4 milioni di euro, e ha permesso di risparmiare 17.325 tonnellate equivalenti di petrolio.

«È un dato impressionante – afferma l’assessore all’ambiente Andrea Murari – il teleriscaldamento permette di risparmiare anidride carbonica come se ci fossero 20mila veicoli in meno sulle strade mantovane. C’è chi parla di cambiamenti climatici e chi agisce ogni giorni per mitigare le emissioni. Il prossimo obiettivo – aggiunge – deve essere quello di proseguire l’estensione della rete verso i quartieri a nord della città in modo che possa essere coperto l’intero territorio comunale e si arrivi a minimizzare l’effetto puntuale delle singole caldaie. Ricordo, infatti, che il calore fornito all’utenza proviene tutto dal recupero energetico, ottenendo grande efficienza e minimi livelli di inquinamento e realizzando un principio di economia circolare: quello che sarebbe uno scarto di produzione, il calore, viene recuperato e diffuso attraverso la rete nelle case dei cittadini».

Il teleriscaldamento a Mantova ha mosso i primi passi nel 1978 quando partì un progetto pilota a Lunetta-Frassino. Da allora lo sviluppo di questo innovativo sistema di riscaldamento green che sfrutta il calore e il vapore prodotto dagli stabilimenti in zona industriale non si è più fermato. Con grande beneficio sull’aria che respiriamo.
 

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