In 400 alla marcia per la pace, tante firme per il ministero

Nel nostro Paese, spiegano gli organizzatori, vi sono diversi organi che si occupano di attività connesse alla promozione della pace ed alla prevenzione della violenza. Manca però una cabina di regia istituzionale

MANTOVA. In 400, domenica pomeriggio, hanno partecipato alla marcia della pace “Custodi della Pace” in città: evento organizzato da Diocesi di Mantova, Agesci, Associazione Solidarietà Educativa, Azione Cattolica, Comunità Papa Giovanni XXIII, Frati Minori, In silenzio per la Pace e Mantova per la Pace con l’adesione della Comunità Bahà’ì e il patrocinio del comune e della provincia.

Il corteo ha preso il via da piazza Mantegna per poi attraversare il centro. Sono state effettuate alcune soste per ascoltare brevi testimonianze affidate ad alcune delle associazioni che hanno contribuito all'organizzazione, per giungere poi in San Francesco, dove si è tenuta la messa.


Molti i giovani presenti, con bandiere della pace e striscioni srotolati dai partecipanti. Alla fine della manifestazione, in molti hanno lasciato la loro firma sulla grande bandiera della pace a sostegno della proposta dell’istituzione di un ministero della Pace, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII.

«Nel nostro Paese – spiegano gli organizzatori – vi sono diversi organi che si occupano di attività connesse alla promozione della pace ed alla prevenzione della violenza. Manca però una cabina di regia istituzionale per dar vita a un nuovo sistema nazionale per promuovere la pace. Il ministero per la Pace potrebbe, in collaborazione con altri ministeri ed altri organi istituiti presso amministrazioni statali, individuare azioni coordinate nazionali e finalmente dare il nome a una politica strutturale per la pace». 
 

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