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Contratti alla cartiera di Mantova, due settimane allo stop: i sindacati da Zago

Scadono a fine mese le assunzioni a tempo determinato di Progest. Terreni contaminati: c'è l'ok al piano d’indagine, via ai prelievi

Monica Viviani
1 minuto di lettura

MANTOVA. Da una parte la convocazione per oggi 15 gennaio del nuovo vertice tra azienda e sindacati sui contratti in scadenza a fine mese, dall’altra il via libera arrivato il 14 gennaio dagli enti al piano d’indagine per verificare la presenza di contaminazioni nei terreni con i primi prelievi già previsti per la prossima settimana. In attesa della riapertura, venerdì 17, della conferenza dei servizi per la Valutazione di impatto ambientale e il raddoppio produttivo, il caso Pro-Gest continua a tener banco.

È  per le 18 la convocazione di un nuovo incontro dei vertici aziendali con i segretari di Cgil (Daniele Soffiati), Cisl (Dino Perboni) e Uil (Paolo Soncini), la segretaria Slc Cgil Alessandra Grossi e i rappresentanti dei lavoratori. Il tema sul piatto è noto: il 31 gennaio scadono i contratti per i 21 dipendenti a tempo determinato, prorogati a metà novembre con un accordo sindacale di prossimità che prevedeva anche il dimezzamento di orario e paghe per tutti i lavoratori impiegati nello stabilimento Nervi. L’incontro è per verificare se e quali sono le prospettive per la stabilizzazione dei precari o se si dovrà passare attraverso un nuovo contratto di prossimità in attesa che la Provincia si esprima sul raddoppio produttivo.

Intanto martedì 14 gennaio è tornata a riunirsi la a conferenza dei servizi convocata dal Comune, ai sensi della normativa che regola i procedimenti per le bonifiche dei siti potenzialmente inquinati, dopo che lo scorso agosto Arpa comunicò di aver rilevato la presenza di cromo e arsenico oltre i limiti di legge in alcuni punti delle aree interessate dai permessi di costruire. La società aveva presentato un primo piano di monitoraggio per il quale Comune, Arpa e Provincia a dicembre avevano chiesto una serie di integrazioni. Rivisto e corretto, il nuovo piano di caratterizzazione ha fatto proprie tutte le richieste degli enti e di Arpa che ieri lo hanno approvato. Le perforazioni del terreno per l’estrazione dei campioni da analizzare (i cosiddetti carotaggi) inizieranno dal 20 gennaio alla presenza di Arpa: l’indagine riguarderà l’intero sito ma verrà data priorità alle aree interessate dalla Valutazione di impatto ambientale.


 

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