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Rivoluzione al mercato di Ostiglia con la metà degli spazi: «Troppo pochi banchi»

Intesa coi commercianti: stop a piazza Garibaldi e corso Italia. I cittadini presi in contropiede, avvertiti a bancarelle tolte

OSTIGLIA. È partita  la mini rivoluzione nella collocazione del mercato settimanale. Le storiche collocazioni di piazza Garibaldi e corso Italia tornano ad essere parcheggio e viabilità mentre le bancarelle si concentrano nella restante parte di via Veneto, via Gnocchi Viani, piazza Matteotti, piazza Cornelio. Una decisione presa lunedì 13 gennaio con una ordinanza che è entrata in vigore già il 14 mattina, ma è stata comunicata ai cittadini dal sistema di alert comunale tramite whatsapp ieri solo dopo le 14, quando ormai il mercato era finito. 

Una situazione di mancata informazione sulla quale diversi cittadini hanno storto il naso: «Ho parcheggiato lontano, come sempre. Se avessi saputo che si liberavano dei posti auto più vicini avrei agito diversamente» spiega un utente. Molti, in mancanza di informazioni, si sono chiesti la ragione della restrizione del mercato. Non avendo informazioni, si sono scatenate le ipotesi: dalla necessità di avere spazi per le ambulanze, alla protesta dei commercianti. «Abbiamo lavorato mesi per ottenere l’accordo con i commercianti ambulanti - spiega il vicesindaco Omero Vinciguerra - ottenendo l’assenso alla nuova disposizione che concentra gli spazi dando più visibilità alle bancarelle».

«La vicenda è paradossale - attacca il capogruppo di minoranza Fabrizio Borghi -. Al di là del mancato avviso ai cittadini resta il fatto che l’abbandono delle bancarelle e il dimezzamento del mercato conferma ancora una volta lo scarso appeal che Ostiglia ha ormai sul lato economico. Un disinteresse verso quello che una volta era il mercato più grande della zona, oggi viene snobbato».

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