Tea e il suo nuovo impianto: «Solo rifiuti non pericolosi»

Rassicurazioni dopo l’acquisizione dei Bottini da parte del tandem Depura-Sta: «Serve a chiudere il nostro ciclo di trattamento acque dopo il ko del depuratore» 

CASTIGLIONE. Il gruppo Tea interviene sulla vicenda che ha portato all’acquisto del ramo d’azienda di Indecast, la controllata del comune di Castiglione delle Stiviere, da parte di Depura srl (azienda legata a Tea) e Sta (Società trattamento acque) srl. Un acquisto di peso: nelle casse di Indecast saranno versati circa due milioni. . L’attenzione di molti, adesso, si concentra sul cercare di sapere quali tipi di lavorazione verranno svolti nell’impianto di Castiglione. A tal proposito Tea fa sapere che «l’acquisizione si inquadra all’interno della strategia del gruppo Tea volta a chiudere il ciclo di trattamento dei rifiuti internamente. Come è noto, infatti, il trattamento dei rifiuti liquidi speciali non pericolosi realizzato nell’area del depuratore di Mantova è stato interrotto per problemi tecnici nel 2017, creando non pochi disagi vista l’assenza, nelle vicinanze, di impianti adeguati ad accogliere rifiuti di tale natura prodotti dal gruppo e non solo. La procedura avviata nello scorso dicembre da Indecast è stata pertanto accolta con molto favore e interesse».

La dicitura «il trattamento dei rifiuti liquidi speciali non pericolosi» è quanto, al momento, dovrebbe tranquillizzare chi, come il circolo di Legambiente di Castiglione, aveva sollevato delle perplessità su questa operazione. Legambiente ha manifestato timori legati all’eventuale ripresa di lavorazioni di liquidi che possano contenere Pfas, sostanze perfluoroalchiliche, all’origine dello stop dell’impianto, imposto dalla Provincia, nel 2016. «L’azienda acquirente si troverebbe, adottando opportuni correttivi al processo di abbattimento delle concentrazioni di Pfas in uscita, nella possibilità fattiva e normativa di riprendere l’estremamente lucrativa lavorazione dei reflui di discarica – dice ora Legambiente – Da quanto leggiamo, possiamo dire di essere moderatamente soddisfatti, ma di certo terremo alta la guardia. Queste dichiarazioni non ci tranquillizzano e gli ambientalisti castiglionesi continueranno a vigilare».


I prossimi passi? Informa sempre Tea: «Conclusi tutti i passaggi formali per acquisirne pienamente la gestione, l’impianto verrà utilizzato per proseguire un’attività di trattamento già storicamente gestita dal gruppo, ovviamente in piena conformità con le vigenti autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti preposti». E ancora: «L’offerta è stata presentata dalla società controllata Depura e da Sta (seppure quest’ultima in maniera decisamente residuale) per adempiere ai requisiti richiesti in gara».

Ora si avvia il lungo iter di passaggio che vedrà fra circa sei mesi l’entrata delle due aziende nel ciclo produttivo dell’impianto acquistato. —

 

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