Agricoltura, biogas e digestato: il convegno spalanca il futuro

Prima giornata per l’edizione 2020 di Bovimac nei padiglioni della Millenaria. Molto interesse per le innovazioni che trasformeranno le aziende del domani

GONZAGA. Ha preso il via a Gonzaga Bovimac 2020, che annovera la 27esima mostra bovina provinciale e la 24esima esposizione di macchine per l’agricoltura e la zootecnia.

È la manifestazione fieristica di riferimento per l’allevamento bovino ed il settore della meccanizzazione agricola nell’area padana. Al padiglione 0 le novità di Fo.r.agri expo sulle energie rinnovabili in continua evoluzione. Oggi (17 gennaio) invece la giornata lavorativa ha impedito agli stand di riempirsi, ma partecipati sono stati i convegni in programma, soprattutto quello sulla “Sostenibilità ambientale della zootecnia bovina: connubio tra agricoltura di precisione, biogas e digestato”.


L’agricoltura lombarda persegue costantemente il miglioramento della competitività nel settore agroalimentare, al fine di incrementare la produttività e la produzione lungo la filiera, e sostenendo al contempo un uso più efficiente delle risorse. Il progetto interessa il settore dell’agricoltura e, in particolare, la filiera cerealicola. Biogas 4.0 si pone, infatti, l’obiettivo di validare tecnologie di coltivazione per migliorare la qualità e soprattutto la quantità delle produzioni, che minimizzino ulteriormente l’impatto ambientale. Sfruttando la filiera si coglie il maggior valore dell’agricoltura 4.0: è possibile tracciare e certificare prodotti dal campo fino all’industria di trasformazione, costituire filiere corte, ottenere prodotti di massima qualità e creare efficienza non solo nei processi produttivi, ma anche in quelli di scambio merci e informazioni tra i vari attori della value chain.

Nell’ambito del progetto, il biogas è un aspetto fondamentale dell’innovazione proposta. Infatti, attraverso il digestato residuo degli impianti è possibile contribuire in maniera efficiente al miglioramento economico ed ambientale delle performance produttive delle aziende agricole.

Lorella Rossi del Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione, ente coordinatore del progetto spiega: «Fertilità del suolo e sistemi agricoli sostenibili, le nuove tecnologie come Nir e applicazione del rateo variabile sono la risposta che la moderna agricoltura può e deve dare per contribuire a ridurre gli impatti ambientali e preservare la fertilità del suolo. Il progetto Biogas 4.0 - prosegue Rossi - vuole dare una risposta concreta ai bisogni delle imprese agricole, chiamate a rispondere alle nuove sfide per la riduzione delle emissioni responsabili del cambiamento climatico, senza rinunciare al profitto e nel rispetto delle comunità locali». Il progetto Biogas 4.0 è finanziato dal Feasr, programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 di Regione Lombardia. Biogas 4.0 è coordinato da Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione, in partnership con Consorzio Italbiotec, Università degli Studi di Padova e per le sperimentazioni in campo, sei aziende agricole lombarde.

In mattinata si è svolto il convegno su “Immatricolazioni e circolazione macchine agricole” a cura di Roberto Guidotti, responsabile dell’ufficio tecnico della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e quello su “Conoscere meglio la propria mandria” organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Mantova in collaborazione con Aral, dove si è parlato di un nuovo strumento per razionalizzare l’uso degli antibiotici nella lotta alla mastite bovina. La rassegna prosegue il 18 e il 19 gennaio. Orario di apertura: dalle 9 alle 18. Ingresso: intero 5 euro; gratuito fino ai 12 anni.

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