Dall’A22 alla Bpm, doppio boato di notte a Pegognaga

Prima il colpo alla cassa continua del casello autostradale. Poi l’assalto, a vuoto, alla filiale bancaria di piazza Matteotti

PEGOGNAGA. Due colpi nel giro di un’ora sono stati compiuti, da due distinte bande, entrambi nella stessa notte, quella tra domenica 19 e lunedì 20 gennaio nel territorio di Pegognaga. Il primo è avvenuto intorno alle 3.30, alla cassa di un casello automatico della A22. Il secondo è avvenuto alle 4.30 ai danni dello sportello bancomat della Banca popolare di Mantova di piazza Matteotti, in pieno centro del paese. In questa circostanza i ladri sono ricorsi alla cosiddetta tecnica della “marmotta” (utilizzando un congegno artigianale, a base di polvere pirica, che viene infilato nello sportello bancomat e fatto esplodere).

Nel caso della cassa del casello autostradale, si è trattato di un assalto in grande stile che ha fruttato un ingente bottino. Un furto decisamente insolito, come quello avvenuto circa un mese fa, al casello di Reggiolo-Rolo, in provincia di Reggio Emilia, da una banda specializzata che non ha lasciato nulla al caso. I componenti della gang sarebbero giunti sul posto, lasciando un’auto a fianco dell’area del casello. Dopodiché, con il volto travisato, avrebbero forzato la porta di un ufficio dei casellanti mettendo poi ko la cassa. In pochi istanti si sono così impadroniti dei soldi custoditi all’interno, soprattutto banconote, lasciando le monete.


È anche scattato l’allarme, ma ciò non ha impedito di razziare, in una manciata di secondi, il gabbiotto, fuggendo poi lungo la viabilità secondaria facendo perdere velocemente le proprie tracce.

Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Pegognaga che ha raccolto la denuncia di furto mentre la Polstrada di Modena Nord, competente per territorio, sta passando al setaccio le telecamere di videosorveglianza per cercare di raccogliere indizi utili alle indagini.

È con molta probabilità andato a vuoto, invece, il colpo allo sportello bancomat della Popolare di Mantova. La deflagrazione ha distrutto lo sportello, tra l’altro fuori uso per un guasto tecnico. Ma non solo: la cassa, secondo le prime informazioni trapelate, sembra non contenesse la quantità di denaro che i componenti della gang speravano di trafugare.

Alla domenica sera, poi, gli sportelli bancomat risultano quasi del tutto svuotati dai prelievi della clientela durante il fine settimana, mentre è il venerdì sera che sono carichi.

Il botto è stato comunque potentissimo e ha fatto sobbalzare dal letto i residenti che hanno le case che si affacciano su piazza Matteotti, ma la deflagrazione ha fatto tremare i vetri anche delle abitazioni delle vie limitrofe. Il forte boato è stato scambiato da alcuni cittadini per una scossa di terremoto. «Questo ennesimo episodio criminale ha generato una forte preoccupazione nella popolazione – commenta il circolo Pd – confermiamo la massima disponibilità a dare una mano per azioni e soluzioni condivise. Nel frattempo chiederemo un incontro al prefetto».



 

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