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«Giovane di buona famiglia»: così difendevano il molestatore

L’educatore è stato condannato per avere palpeggiato un minorenne all’oratorio. «Ma prete, ex sindaco e comunità lo protessero anziché far emergere il reato»

MANTOVA. Nell’ottobre del 2019 il giudice per le indagini preliminari ha condannato un giovane educatore che, approfittando del suo ruolo, aveva molestato un dodicenne all’interno di un oratorio parrocchiale dell’Alto Mantovano. Un anno e dieci mesi la pena inflitta.

Ebbene, nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni della sentenza nelle quali il magistrato spiega in quale contesto è avvenuto il reato, ma soprattutto l’effetto che ha avuto sull’intera comunità che, nonostante la gravità del reato, ha fatto quadrato attorno al giovane molestatore.


L’educatore aveva palpeggiato il minorenne e in un’occasione gli aveva anche mostrato con il telefonino un video porno.

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