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Pronto soccorso, si cambia ancora: i pazienti accolti nelle aree-colore

Il primario Mario Luppi: andrà in pensione il primo febbraio

È la quinta rivoluzione negli ultimi 20 anni. Via dal primo febbraio. Lavori di ampliamento in due step

MANTOVA. Dal primo febbraio al pronto soccorso del Carlo Poma scatterà una nuova rivoluzione, la quinta negli ultimi vent’anni. Il nuovo modello di accettazione dei pazienti, per aree-colore e non più per ambulatori, a Mantova viene anticipato di un anno rispetto alle indicazioni fornite dal ministero della Salute e dall’intesa Stato-Regioni che hanno fissato la scadenza di attivazione entro il 2021.

Nuovo modello di gestione funzionale e nuove aree, queste ultime ricavate in due step: il primo con lavori che partiranno in primavera, il secondo con cantiere aperto l’anno prossimo per ampliare il reparto di altri 150 metri quadrati.



Ma vediamo come cambierà il pronto soccorso. Prima di tutto dal primo febbraio, in attesa del concorso pubblico, entrerà in servizio il nuovo primario facente funzione, Massimo Amato, che prenderà il posto di Mario Luppi che tra dieci giorni andrà in pensione. Attualmente il pronto soccorso accoglie i pazienti con precedenza in base alla gravità e quindi al codice colore: bianchi, verdi, gialli e rossi. I bianchi hanno un loro ambulatorio ad hoc ormai da qualche anno, mentre i verdi, i gialli e i rossi (in ordine crescente di gravità) vengono accettati nei due ambulatori canonici o nella saletta rianimazione, la shock room, in caso di patologie che indicano un pericolo di vita.

Il nuovo modello prevede invece la creazione di due nuove aree. Quella riservata ai codici bianchi e verdi sarà ricavata nel corridoio in fondo al reparto, dove attualmente c’è lo studio del radiologo e l’ambulatorio dei codici bianchi. Lì saranno operativi un medico e un infermiere. La seconda area è quella che accoglierà i codici gialli e sarà ricavata ampliando l’attuale triage che andrà ad occupare metà della sala d’attesa del pronto soccorso. Per i codici rossi non cambia nulla, con accoglienza immediata nella shock room. Anche il triage (accoglienza pazienti) cambierà organizzazione: un infermiere sarà addetto all’accettazione con smistamento nelle due aree. Gli altri due infermieri faranno invece la rivalutazione dei pazienti in codice giallo.

Ma perché si è sentito il bisogno di cambiare tutto per la quinta volta? La risposta passa principalmente dalla gestione dei codici gialli, che anche se potrà sembrare strano sono quelli che richiedono più tempo. Si tratta perlopiù di pazienti anziani e cronici e quindi con più patologie da valutare.

La nuova organizzazione con il potenziamento dell’area dei “gialli” punterà quindi a ridurre i tempi di presa in carico di questi pazienti e quindi anche degli altri utenti. La nuova organizzazione partirà subito mentre i primi lavori saranno in primavera e riguarderanno le due nuove aree-colore che andranno a rosicchiare una parte della sala d’attesa. Il secondo cantiere partirà invece il prossimo anno con l’ampliamento del reparto di 150 metri quadrati verso il parcheggio a fianco del pronto soccorso e quindi andando a ridurre il numero dei posti auto. —


 

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