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Ventimila bollette extra nell'Alto Mantovano: ecco il salasso dell’acqua

A dover pagare sono gli utenti attivi dal 2012 fino a oggi in 20 paesi. Sicam deve recuperare più di 3 milioni di euro: «Non siamo noi a deciderlo»

CASTEL GOFFREDO. Destano perplessità le bollette extra che stanno arrivando nell’Alto Mantovano a chi è servito da Sicam, la società intercomunale servizi, relative alle partite pregresse. Sono in 20mila, tra aziende, privati e Comuni, che devono pagare le bollette in 20 paesi.

A dover aprire il portafogli per il conguaglio tariffario sono gli utenti attivi dal 2012 fino a oggi. In poche parole, chi ha disdetto nel 2013 non riceverà nulla.



Di cosa si tratta? Tutto nasce dal fatto che Ato, azienda speciale della Provincia di Mantova, dal 2006 al 2011, non ha eseguito la revisione periodica per verificare se i costi degli utenti coprissero gli investimenti della società e i costi di gestione. Nel 2012 ad Ato subentra Arera, autorità nazionale, che diviene il soggetto competente in via esclusiva ad approvare le tariffe del servizio idrico.

Nel 2013, quest’ultima, delibera che avrebbe approvato le tariffe che sarebbero arrivate dopo quell’anno, ma per quelle precedenti la responsabilità sarebbe stata ancora del vecchio ente di competenza che per quanto riguarda la nostra provincia era Ato. Dopo un susseguirsi di ricorsi, il 30 dicembre arriva la decisione. A Sicam spettano poco più di 3 milioni di euro, per l’esattezza 3.227.669. Le bollette sono relative all’acqua, alla depurazione e alla fognatura. «Ognuno paga in base al servizio che ha attivato» spiega Sicam.



Per riequilibrare i conti rispetto ai costi di gestione per il periodo 2006-2011 (si parte dal 2006 perché è l’anno di via del servizio idrico integrato), si divide l’ammontare totale della somma da recuperare per i metri cubi fatturati, ossia 11.714.000 euro. Il costo è proporzionale al consumo del 2012. All’utente le partite pregresse costano 0,82 centesimi al metro cubo per i tre servizi completi di fognatura, acquedotto e depurazione, per servizio singolo si calcolano 0,27 centesimi.



Per importi fino a 100 euro bisognerà pagare in una sola rata entro la fine dell’anno. Chi ha cifre più importanti, può invece diluire il budget in cinque rate con altrettante scadenze: il 30 dicembre, il 30 giugno 2021, il 30 dicembre 2021, il 30 giugno 2022 e il 30 dicembre 2022. Gli importi sono i più svariati. Mille bollette indicano costi inferiori ai 5 euro, mentre sono 150 quelle che superano i mille euro.

Chi si accollerà la cifra più alta sarà l’azienda ospedaliera Carlo Poma. Intanto la questione bollette sta spopolando sui gruppi Facebook dei vari paesi.



Non si tratta di una scelta di Sicam, ma gli abitanti inseriscono in successione le foto delle diverse carte ricevute e storcono il naso sugli importi da pagare e sulle tempistiche.

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