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Bimbi maltrattati, maestra di nuovo a processo

La Cassazione ha annullato la condanna di 3 mesi in Appello e rinviato ad altra sezione aggravando il capo d’imputazione

Giancarlo Oliani
1 minuto di lettura

MARIANA MANTOVANA. Era finita a processo, con un’altra maestra poi risultata estranea ai fatti, per maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini della scuola materna di Mariana Mantovana.

Il tribunale di Mantova l’aveva condannata, con giudizio abbreviato, a un anno e otto mesi di reclusione. La Corte d’appello di Brescia aveva in parte riformato quella sentenza, derubricando il reato di maltrattamenti in abuso dei mezzi di correzione, un reato minore, che ha portato la condanna da venti a tre mesi di reclusione. Ma tre giorni fa la Corte di Cassazione, decidendo sul ricorso presentato dal procuratore generale di Brescia Marco Martani e dall’avvocato di parte civile Andrea Pongiluppi ha annullato la sentenza d’appello e ha rinviato ad altra sezione gli atti, ancora per il reato di maltrattamenti. Marzia Simoni, 37 anni, di Asola, dovrà dunque affrontare un nuovo processo.

I fatti contestati erano accaduti nel corso del 2015. In qualità di maestra, secondo il capo d’imputazione, avrebbe maltrattato i bambini a lei affidati mediante percosse, strattonamenti e sistematiche minacce verbali. La famiglia si era costituita fin dall’inizio parte civile con l’avvocato Andrea Pongiluppi.

La procura della Repubblica non aveva avuto dubbi sulle violenze e sulle aggressioni, incompatibili con il rispetto della persona.

Gli episodi contestati sono numerosi. Le telecamere dei carabinieri di Viadana avevano registrato tutte le volte che i bambini sono stati strattonati e afferrati in modo brusco, quando sono stati colpiti con uno schiaffo sul sedere e quando sono stati colpiti alla testa con un bicchiere di plastica dura.


 

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