Bollette nell'Alto Mantovano: Comuni e Sicam scriveranno ai cittadini

Così la municipalizzata vuole spiegare le motivazioni dei pagamenti extra. Federconsumatori invece è sul piede di guerra e si prepara a fare ricorso

ALTO MANTOVANO. La parola d’ordine è informazione. Per spiegare ai cittadini cosa siano esattamente le bollette extra che sono arrivate nelle cassette delle lettere in questi giorni, Comuni e Sicam, la società del gruppo Sisam che gestisce acquedotti e sistema fognario, invieranno una comunicazione firmata dalla società e dai soci (i Comuni) a tutta la cittadinanza.



È questa la decisione presa dopo l’incontro andato in scena il 27 gennaio nella sede di Sisam a Castel Goffredo che ha visto riuniti allo stesso tavolo i rappresentanti della municipalizzata e rappresentanti comunali, sindaci o assessori.

Le bollette che hanno fatto storcere il naso a diversi cittadini si riferiscono alle partite pregresse relative al mancato riconoscimento dei corrispettivi tariffari legati alla copertura degli investimenti del gestore nel periodo 2006-2011. Sicam deve recuperare 3 milioni, una somma stabilita da Aato (Autorità d’ambito territoriale ottimale). Le bollette sono arrivate a 20mila utenti tra privati, aziende e Comuni.



«Sicam ha realizzato alcune opere - spiega il sindaco di Piubega, Maria Cristina Zinetti - e ora deve recuperare i soldi. Quelle bollette dovevano arrivare tempo fa, ma la cifra iniziale decisa da Aato, che indicava il budget che aspettava a Sicam, è stata contestata dalla società. Nasce così un lungo ricorso. Un accordo si è trovato solo alla fine di dicembre. Probabilmente i cittadini dovevano essere informati prima dell’arrivo delle bollette».

Le carte con l’importo da pagare invece sono arrivate all’improvviso. Ora si cerca di correre ai ripari con documenti ricchi di spiegazioni e sportelli nei vari comuni che vedranno due operatori di Sicam incontrare i cittadini nei rispettivi municipi.



Si cerca di calmare le acque. Ma in molti sembrano determinati a non voler aprire il portafogli. E al loro fianco trovano Federconsumatori.

«In una settimana abbiamo parlato con cento persone - spiega il presidente Luigi Pace - E in molti hanno già preso appuntamento per la prossima settimana. Vogliamo supportare chi sta subendo un’ingiustizia. E i soci non dovranno spendere soldi per essere affiancati dai nostri cinque avvocati. Si va avanti con l’idea di fare ricorso».

Federconsumatori si muoverà inviando a Sicam un testo che riassumerà le richieste dei cittadini. «Se Sicam non ci ascolterà - continua Pace - andremo allo scontro in tribunale. Non cerchiamo cavilli, ma siamo convinti che i soldi chiesti non siano dovuti alla società». 




 

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