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Il pasticcio del bollo, ma fa ricorso e vince

La Regione reclama il pagamento: «Non c’è traccia». Lui: «Ma ho la ricevuta». E ottiene ragione dopo un anno

MANTOVA. Fa paura la burocrazia tentacolare che disorienta e colpisce, pescando a caso nel mucchio dei contribuenti. Talmente paura che, spesso, ci si rassegna a pagare due volte la stessa multa, tassa, bolletta per evitarsi grane e ostacoli ulteriori.

Ché, a opporsi e resistere, si può finire a spendere ancora di più. E allora si alzano le mani e ci si consegna ai tentacoli, consolandosi con italico fatalismo: «Questa volta è toccato a me, prima o poi doveva succedere».

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