Boom di truffe agli anziani, in un anno aumento del 22%

Questura, curia e associazioni fanno squadra: difenderemo migliaia di persone. Volontari in campo per informare anche chi abita da solo e in luoghi isolati. La nuova frontiera è il raggiro ai nonni 2.0 che comperano merce sui siti internet

MANTOVA. I numeri parlano chiaro: una delle emergenze della provincia è rappresentata dalle truffe agli anziani. Nel 2019 si è verificato un aumento del 22% dei raggiri ai danni degli over 70 rispetto all’anno precedente. «Ed è per questo – ha detto il questore Paolo Sartori – che ci siamo attivati insieme alla curia e ad alcune associazioni per promuovere una campagna di informazione che sia il più possibile capillare».

Il progetto è stato presentato stamattina (29 gennaio) e vede tra i protagonisti l’Auser e l’Università della Terza Età. L’obiettivo è informare decine di migliaia di persone per ridurre il rischio di raggiri. «Coinvolgendo i parroci, gli ottomila volontari dell’Auser e gli oltre 1.200 contatti dell’Università della Terza Età – ha spiegato il questore – crediamo di poter ridurre sensibilmente le truffe, che l’anno scorso sono state 78 contro le 64 del 2018. Il passaparola, gli incontri pubblici, la distribuzione di volantini: faremo il possibile per raggiungere anche l’anziano che abita nella casa isolata in campagna. Ciò che preoccupa – ha continuato Sartori – è il senso di vergogna che spesso attanaglia i truffati e che spinge molti a non denunciare». Esiste dunque un sommerso, un numero indefinito di casi mai arrivati alle orecchie delle forze dell’ordine. Ed è proprio questo il buco nero che dovrà essere colmato nei prossimi mesi dalla rete informativa coordinata da piazza Sordello.

Boom di truffe agli anziani, in un anno aumentate del 22%

Sartori ieri ha snocciolato diversi dati che fotografano l’emergenza nel capoluogo e in provincia. Nel 2019 in città le truffe di vario genere sono state 172 (+14% rispetto all’anno precedente) mentre quelle portate a segno via web sono state addirittura 188 (+23%).

Ma se nel capoluogo a finire nel mirino sono soprattutto gli under 70, in provincia la situazione si ribalta, anche grazie al moltiplicarsi di malintenzionati che su internet si prendono gioco della buona fede di persone in età avanzata: in 12 mesi le frodi informatiche ai danni di anziani sono state 25 contro le 11 del 2018 (+127%); se il discorso si estende alle altre fasce di età si arriva alla bellezza di 546 fregature 2.0 (l’anno precedente erano state 458 con un’impennata del 19%). «Sembra banale dirlo – avverte Sartori – ma la vendita di oggetti tra privati crea spesso i presupposti per pratiche illegali: il consiglio è di acquistare la merce soltanto sui siti dei colossi dell’e-commerce più conosciuti».

Nei prossimi mesi saranno diverse le iniziative che coinvolgeranno gli anziani di Mantova e provincia. Auser, giusto per fare un esempio, in estate metterà in guardia telefonicamente oltre ottomila persone riguardo i comportamenti da tenere per non cadere nella rete dei furbetti. Prima di allora si svolgeranno diversi incontri pubblici a cui parteciperanno anche le forze dell’ordine.

 

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