Gestione del parco e unione dei vigili In consiglio è doppia polemica

PORTO. Nel primo consiglio comunale, giovedì, accese discussioni hanno riguardato l’istituzione del nuovo corpo di polizia locale intercomunale Mantova Nord. Dopo l’ok a dicembre di San Giorgio Bigarello e Castelbelforte, gli altri due contraenti, con l’assenso di di Porto la convenzione è ora operativa. Dopo un anno di gestione associata, dunque, i tre nuclei di polizia locale si fondono: la comandante Simonetta Boniotti sarà a capo di una squadra di 13 agenti. Il nuovo modello garantirà la presenza sul territorio di una pattuglia 6 giorni su 7; le attrezzature saranno in comune e sarà possibile coprire con più facilità malattie o ferie degli agenti. «Si punterà ora alla specializzazione degli agenti, come il monitoraggio ambientale o il controllo delle infrazioni da parte dei mezzi pesanti» ha sottolineato il sindaco Massimo Salvarani.

In merito alla specializzazione, però, dall’opposizione ha attaccato il consigliere Gianfranco Bettoni di Vivere Porto: «Si sarebbe dovuto guardare a Mantova, di modo da poter contare su un corpo che ha già agenti dedicati». Netta la replica: «Dopo che Borgo Virgilio e Curtatone si sono sfilati dall’ipotesi di un unico corpo di polizia della Grande Mantova, il capoluogo non ha voluto procedere con un accordo a tre con Porto e San Giorgio, pure proposto». Critiche dell’opposizione anche per la scelta del Comune capofila (San Giorgio), nonostante Porto sia il Comune più popoloso: «San Giorgio – he spiegato il sindaco – era il solo che avesse la possibilità di assumere un comandante».


Ok all’unanimità per la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre: «Ogni portuense sarà orgoglioso di averla come concittadina» ha detto la consigliera di maggioranza Valentina Tomirotti (Italia Viva) che ha avanzato la proposta.

A seguito delle polemiche sul mancato rinnovo della concessione del Drasso Park all’associazione Porto in rete, scaduta a ottobre e rinnovata soltanto 10 giorni fa dopo un pericoloso periodo di latenza, il sindaco ha ammesso l’errore: il Comune e l’associazione non avevano notato la scadenza imminente. Con il rinnovo, la questione è risolta. Si guarda però ora al futuro. Auspicando per il parco occasioni di inclusione e momenti di intrattenimento di livello, il consigliere Bettoni ha attaccato: «Il Drasso può essere lo spazio adatto ad ospitare le iniziative delle associazioni locali, ma serve, a livello gestionale, una soluzione professionale e imprenditoriale che sappia unire un’efficiente gestione con elementi di inclusione e inserimento lavorativo per persone disabili o in difficoltà: l’associazionismo non può diventare volontariato di servizio istituzionale». —

Giovanni Zerbato

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