Il vescovo agli studenti: «Lasciate i cellulari e vivete la vostra vita»

Monsignor Busca incontra i giovani dell’Istituto Galilei. Dal confronto tanti consigli su spiritualità e sessualità 

OSTIGLIA. «Ha qualche consiglio per la nostra vita spirituale? » chiedono gli studenti. La risposta è tutt’altro che scontata: «Curate l’invisibile di voi, trovate il ritmo, esprimetevi nelle relazioni umane e non solo al cellulare e vivete la sessualità con la totalità dell’anima, non sprecate questa genialità creata da Dio, l’’incontro dell’uomo con la donna». . Il vescovo Marco Busca ha spiazzato, ieri, i giovani con il suo linguaggio moderno, con il racconto della sua storia personale, di ragazzino e di adolescente chiamato alla vocazione, ma soprattutto con i messaggi concreti calati nella vita reale dei giovani di oggi. «Le crisi adolescenziali sono fisiologiche e necessarie – spiega Busca – l’importante è tenere aperte le domande e cercare di innalzare sempre la soglia della sopportazione attiva della fatica: la religione in questo senso è una buona palestra».

E ancora: «Vi consiglio le mosse al contrario, tipo “perdere” la presa, perché il segreto sta nell’aprire, non nello stringere, perché quello che ci rimane è quello che abbiamo donato». Infine il monito: «State sempre attenti alle conseguenze delle vostre scelte».


L’occasione di questo scambio con il mondo della Chiesa è stato l’incontro organizzato dall’istituto G. Galilei di Ostiglia. Hanno partecipato gli amministratori locali, il parroco di Ostiglia, il comandante della stazione dei carabinieri, l’associazione don Bosco, le associazioni locali. Il vescovo ha incontrato anche il personale Ata, rivolgendo agli operatori parole di apprezzamento e incoraggiamento per il lavoro che svolgono, fondamentale a creare l’umore sociale positivo: «A scuola tutti educano – ha detto Busca – attraverso i gesti della cortesia e della convivenza civile. Voi rappresentate la dorsale della scuola, un fattore educativo importante attraverso la cultura della tenerezza. Portate avanti una mission con passione e professionalità, e non siete solo ruoli, ma persone e questo è il valore aggiunto dentro la scuola».

La dirigente dell’istituto, Lucia Scolaro, insieme con i collaboratori che hanno organizzato l’evento, ha omaggiato il vescovo con un acquerello dell’artista siciliano Salvo Currò, rappresentante un messaggio di pace e solidarietà e la terra di Sicilia a difesa dei più deboli. A Busca e alle autorità presenti è stata donata anche un’agenda realizzata dal laboratorio di making digitale della scuola. –

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