L’esperta agli studenti di Ostiglia: «Attenzione alle nuove droghe»

Convegno con i ragazzi che frequentano le scuole superiori. Relatori la tossicologa Orioli e i rappresentanti dell’Arma dei carabinieri 

OSTIGLIALa dipendenza dalle droghe è una vera malattia psichiatrica. Dipendenza e tolleranza sono la sintesi di un percorso all'inferno spesso sottovalutato, intriso di falsi miti. La tolleranza è il bisogno di incrementare le dosi con l’avanzare dell’abuso di sostanze (droghe o alcol), la dipendenza non si può controllare, è una vana e sbagliata illusione. L’organismo non avvisa. Lo dice la scienza, la chimica: il consumo di droghe ne scardina la perfetta funzionalità. Senza ritorno.

È senza appello la relazione della dottoressa Marica Orioli, direttrice del laboratorio di Tossicologia forense dell’Università di Milano, nell’ambito del convegno Tutto lo sballo minuto per minuto, introdotto dal saluto del sindaco Valerio Primavori e organizzato ieri a Ostiglia dal Lions club Terre Matildiche, che ha coinvolto gli alunni degli istituti superiori di Ostiglia. Intensa l’introduzione della dottoressa (ostigliese), dalle droghe impiegate per uso terapeutico, alle nuove sostanze psicoattive (modificazioni di quelle esistenti) create nei laboratori di Cina e India, e immesse sul mercato senza conoscerne gli effetti. Vere e proprie bombe chimiche vendute sul web o nei negozi sotto forma di sali da bagno, ma indicando all’utente esperto la sostanza contenuta. Il monito ai ragazzi sembra quasi banale, ma non scontato: la droga distrugge corpo e cervello. Di droga si muore: di una sola pasticca di ecstasy o di una dose di Fentanil (sintetizzato illegalmente), che amplifica di 200 volte l’effetto dell'eroina.

L’interesse dei ragazzi è stato elevato. Anche nella 2ª parte della conferenza tenuta dal comandante della stazione Carabinieri di Ostiglia, maresciallo Niccolò Genchi sull’aspetto legale: «Cos’è consentito fare e cosa no? Ragazzi - spiega Genchi - si tratta di andare in galera o no. Se venite fermati con sostanze stupefacenti venite segnalati per sempre. E nell’età in cui dovrete fare scelte di lavoro o percorsi di studi, tutto sarebbe compromesso. Ricordatevi che anche solo se procurate qualcosa a un amico, siete classificati spacciatori». Il tenente colonnello Francesco Garzya, comandante della Compagnia di Gonzaga si è soffermato sulle conseguenze per gli altri dei nostri comportamenti, come guidare sotto l’effetto di droghe e causare incidenti spesso mortali. —
 

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