Bondeno festeggia la parrocchia che rinasce dopo il terremoto

L’intervento è costato oltre 2 milioni di euro, finanziati dalla struttura commissariale con 1,6 milioni, il resto dalla curia mantovana, grazie anche alle polizze assicurative

BONDENO DI GONZAGA. Festa grande domenica pomeriggio a Bondeno per l'inaugurazione della nuova struttura parrocchiale interamente ricostruita dopo il terremoto del 2012. L’intervento è costato oltre 2 milioni di euro, finanziati dalla struttura commissariale con 1,6 milioni, il resto dalla curia mantovana, grazie anche alle polizze assicurative. La benedizione è stata presieduta da monsignor Marco Busca, vescovo di Mantova, che ha ricordato la ricorrenza della presentazione di Gesù al Tempio. La chiesa infatti, trascorsi 40 giorni dal Natale, ricorda l’offerta del figlio da parte di Maria Vergine e la profezia del vecchio sacerdote Simeone. Evento che di fatto chiude le celebrazioni natalizie e apre il cammino verso la Pasqua.

Alla manifestazione sono intervenuti l'ingegnere Sarah Trussardi, a nome del gruppo di lavoro che ha operato alla ricostruzione, l'architetto Alessandro Campera della curia di Mantova, il sindaco di Gonzaga Elisabetta Galeotti, l'ex sindaco e oggi consigliere di Vivere Gonzaga, Claudio Terzi, la consigliera regionale del Pd Antonella Forattini per la Regione Lombardia, l'onorevole Annalisa Baroni che ha ricordato il suo impegno in commissione per accelerare l'iter e iniziare i lavori e l’avvocato Arrigo Gianolio presidente della Fondazione Banca Agricola Mantovana. che ha contributo a realizzare la sala multimediale dove si è svolto l'incontro. L'evento è stato accompagnato da musiche e canti dei ragazzi dell'oratorio di Bondeno diretti dal maestro Renato Giorgi.


Non a caso è stato scelto il 2 di febbraio per inaugurare la struttura parrocchiale:  la “Candelora”, il nome popolare della festa citata, probabilmente per l’usanza di benedire candele durante la celebrazione. Con le candele benedette il 2 febbraio, spesso, il giorno dopo, si compie il rito di benedizione della gola per la festa di San Biagio, che ricorre oggi. L’edificio ospita 4 abitazioni, 3 locali a destinazione commerciale e la canonica con abitazione, locali adibiti a studio, sala riunioni, aree a portico coperto e un locale parrocchiale adibito a deposito di pertinenza della canonica. La struttura parrocchiale, per il suo porticato, è stata ribattezzata da don Luigi Righettini, parroco di Bondeno “E Stoà” come luogo di incontro, di scambio e di dono. 
 

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