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Dal 3 febbraio meno code al Pronto soccorso di Mantova con le aree colore

Nuovo modello di accettazione al via con un anno di anticipo. E in primavera partiranno i lavori per ridurre la sala d’attesa

MANTOVA. Il corridoio del pronto soccorso del Carlo Poma, di solito intasato di pazienti e barelle, quasi completamente vuoto. E per di più al lunedì mattina, giorno in cui generalmente si registra la massima affluenza. Non accadeva da anni: un semplice caso o i primi effetti della riorganizzazione del reparto entrata in vigore il 3 febbraio?

In reparto è infatti scattata da poche ore la rivoluzione annunciata giorni fa dall’ex primario Mario Luppi, in pensione da fine gennaio, e affidata al suo successore, Massimo Amato, primario facente funzione, e al responsabile della struttura semplice Massimo Bellini. Il nuovo modello di accettazione dei pazienti è per aree-colore e non più per ambulatori e a Mantova viene anticipato di un anno rispetto alle indicazioni fornite dal ministero della Salute e dall’intesa Stato-Regioni, che hanno fissato la scadenza di attivazione entro il 2021. La mattina del 3 febbraio,quindi, corridoio sgombero e pazienti smistati nelle nuove aree-colore: una per i codici gialli, un’altra per i bianchi e verdi e la terza, la shock-room, per i più impegnativi.

Quella riservata ai codici bianchi e verdi è stata ricavata nel corridoio in fondo al reparto, dove fino all'altro giorno c’era lo studio del radiologo e l’ambulatorio dei codici bianchi. Lì sono operativi un medico e un infermiere. La seconda area è quella che accoglie i codici gialli ed è situata in uno dei due ambulatori dei medici prima della riorganizzazione. Il secondo ambulatorio è diventato invece un’area di osservazione. Per i codici rossi non cambia nulla, con accoglienza immediata nella shock room. Anche il triage (accoglienza pazienti) ha cambiato organizzazione: un infermiere è addetto all’accettazione con smistamento nelle due aree. Gli altri due infermieri fanno invece la rivalutazione dei pazienti in codice giallo.

Il primo giorno della riorganizzazione erano al lavoro cinque medici. In primavera sono previsti i lavori per ampliare il pronto soccorso togliendo spazio alla sala d’attesa. Un secondo cantiere partirà invece il prossimo anno con l’ampliamento del reparto di 150 metri quadrati verso il parcheggio a fianco del pronto soccorso e, quindi, andando a ridurre il numero dei posti auto.

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