Contenuto riservato agli abbonati

Lo sfogo di una mamma: «Ore al pronto soccorso con una bimba piccola»

ASOLA. Alcune lunghe attese al pronto soccorso di Asola si fanno sentire. Dal primo incontro con il medico del reparto alla destinazione specifica, atta ad avere un riscontro specifico sulla problematica, possono passare anche ore. Giovani, adulti, anziani, e se ad attendere sono i bambini la situazione si complica ulteriormente. «La mia vuole essere una critica costruttiva. Mi ero recata al pronto soccorso di Asola con mia figlia, che non si sentiva molto bene - inizia a raccontare Marta Hupa, una giovane mamma residente in uno dei paesi limitrofi - una volta fatta una breve visita e stabilito il codice verde di mia figlia ci hanno fatto accomodare nella sala d’attesa. Dalle 16.30 circa, ci hanno chiamato alle 19, direzione pediatria». 

«Nel mentre - prosegue una mamma - un susseguirsi di questioni che hanno lasciato basita me e altri genitori presenti. Sottolineo che l’attesa non è un problema, essendo codici verdi venivamo sorpassati da gialli e alcuni rossi, persone che davvero avevano gravi problemi di salute, per questo io non ho nulla da dire, anzi! Ho solamente una richiesta, un dubbio, che a noi genitori è rimasto: perché non portare i piccoli direttamente in pediatria visto che nella sala d’aspetto, abbiamo controllato, non c’era nessuno in coda? Le nostre premure erano verso i bambini, mescolati ad adulti con vari problemi. Avevamo paura che, magari, da una semplice febbre, si potesse passare a qualcosa di più grave».

«In più, un via vai di gente per il punto adibito al ritiro referti posizionato proprio lì vicino. Altri genitori non sono rimasti tanto quanto noi, si sono recati in altre strutture. Lo abbiamo fatto presente al personale del pronto soccorso, che era molto dispiaciuto per la situazione che si era venuta a creare. Ci stavamo recando verso l’uscita, quando ci hanno chiamato. La mia bimba non ha nulla, dieci minuti di visita e siamo tornati a casa. Consiglio solo più velocità nel dividere le varie patologie, inviare gli utenti direttamente in pediatria, radiologia etc...». —

 

Video del giorno

Covid, Brusaferro: "Ecco le differenze tra l'epidemia oggi e un anno fa senza vaccini"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi