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Scherzi di Carnevale della burocrazia: ridimensionati due degli eventi storici

Per redigere un piano sicurezza il budget è di quasi 2000 euro. A sobbarcarsi le spese sono gli enti organizzatori

Barbara Rodella
2 minuti di lettura



MANTOVA. Burocrazia, burocrazia e ancora burocrazia. Le associazioni o i Comuni che stanno pianificando le tradizionali feste di carnevale devono fare i conti con le tante carte da compilare e soprattutto con l’organizzazione della sicurezza.

Le attenzioni per evitare incidenti sono aumentate dopo gli eventi in piazza San Carlo a Torino nel 2017. La normativa impone una serie di passaggi per cui servono tempo e soldi. Le cifre per avere il piano sicurezza e noleggiare i new jersey si aggirano intorno ai 1500-2000 euro.

Gli eventi organizzati dai Comuni sembrano trovare meno intoppi rispetto a quelli promossi da associazioni malgrado la preparazione inizi già in ottobre. Ed è proprio la burocrazia che ha fermato quest’anno, dopo 34 anni, il Carnasciale Podiense di Poggio Rusco, organizzato dai volontari della Dücal Academia dal Pidrüs. Un appuntamento entrato ormai nella tradizione. La manifestazione slitta al 2021.

«Il nostro è uno dei pochi carnevali in cui la gente sale sui carri. I carnevali hanno, per lo più, gruppi di persone a piedi e sui carri salgono solo in due o in tre - spiega il presidente dell’associazione Emanuele Mantovani - Il decreto con tutte le procedure da rispettare ha 150 pagine. Leggerlo interamente è difficile. Ci si fida dell’ufficio tecnico comunale. Una ventina di giorni fa è arrivata la richiesta di effettuare il collaudo dei carri (ne abbiamo 6), ma per avere il collaudo serve anche un progetto ed era ormai troppo tardi per mettere in piedi l’intera macchina. Se al posto di un collaudo ci avessero chiesto solo la certificazione che viene fatta con degli appositi strumenti, le cose sarebbero andate diversamente». Poggio non rinuncia comunque alle maschere e organizza una festa in piazza il 23 febbraio.

A Castel Goffredo, invece, la festa, organizzata dall’associazione Venerdì Gnoccolaro, quest’anno viene ridimensionata. Non ci sarà la sfilata con l’incoronazione del Re Gnocco ma solo gli gnocchi in piazza «per mantenere viva la tradizione. Non potevamo sostenere gli elevati costi per la sicurezza» spiega Gilberto Pedrazzoli, presidente dell’associazione. L’appuntamento è per il 21. Alla mattina festa alle elementari e all’asilo, alle 12.30 invece pranzo in piazza con gli alunni delle scuole e la cittadinanza.

A Castelbelforte la “Mascherata di primavera” edizione numero 26 andrà in scena il primo marzo dalle 14.30. Ma anche qui l’associazione Cultura e Spettacolo ha dovuto fare i conti con «la burocrazia che mette i bastoni tra le ruote - commenta Mara Negri, membro dell’associazione - È un momento sensibile a livello mondiale, è giusto avere un occhio di riguardo quando si organizzano eventi che richiamano 2000 persone. L’incolumità del pubblico va tutelata. Ma è tutto dispendioso per l’ente organizzatore. E i costi si fanno sentire soprattutto quando a organizzare sono le associazioni. Per trovare i fondi, lavoriamo un anno».

Per redigere un piano sicurezza, racconta Negri, occorre innanzitutto trovare uno studio tecnico preposto. Il piano dovrà poi essere valutato da una commissione tecnica istituita dal Comune. E poi c’è il noleggio dei new jersey. «Tutto questo ha un costo che va dai 1500 ai 2000 euro - continua Negri - Costi che vanno a penalizzare lo spettacolo. Il piano ha una durata solo di due anni. E dopo 12 mesi dalla stesura, bisogna comunque controllare che non ci siano nuovi documenti da compilare. Il costo si dimezza ma bisogna sborsare comunque 700-1000 euro».

A Castiglione delle Stiviere il carnevale sarà il 16 febbraio dalle 14. L’evento, con carri e gruppi a piedi che sfilano nel centro del paese, è organizzato dal Comune che afferma di aver rodato negli anni un sistema per attenersi alla normativa in materia di sicurezza. 


 

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