Al via il comitato “Sì fusione” tra Suzzara e Motteggiana

Le esperienze già in porto esposte dai protagonisti. Presto incontri informativi Bruno Melli coordinatore. Rosselli (M5S) prende tempo: iniziativa calata dall’alto

SUZZARA-MOTTEGGIANA. Parte a gonfie vele il comitato “Sì Fusione” tra i Comuni di Suzzara e Motteggiana voluto da Bruno Melli per stimolare gli amministratori dei due enti ad accelerare l'iter burocratico. Domenica mattina, al cinema Politeama c’erano circa 70 persone, di cui molti addetti ai lavori tra i quali amministratori e consiglieri comunali, esponenti di partito, ma pochi cittadini. Stimolati dalle domande del giornalista Rai Fabrizio Binacchi, che ha condotto l'incontro, Alberto Borsari, sindaco di Borgo Mantovano e presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano, Alessandro Beduschi, ex sindaco di Borgo Virgilio, Giancarlo Froni, attuale vicesindaco di Borgo Virgilio oltre al sindaco di Motteggiana Stefano Pelliciardi e al sindaco di Suzzara Ivan Ongari, hanno animato il primo incontro del comitato “Sì Fusione” allo scopo di rompere il ghiaccio e iniziare a capire quali vantaggi potrebbe comportare la fusione tra Suzzara e Motteggiana che avverrebbe per “incorporazione”.

Il comitato “Sì Fusione” di fatto è già nato: in 9 hanno aderito in qualità di collaboratori: Gianluca Benassi, Daniela Benatti, Fabio Ferrari, Gino Furghieri, Manuela Messori, Luigi Pacchiarini, Giuseppe Peruzzo, Roberto Sissa, Aldo Zapparoli e Bruno Melli, coordinatore. Sono 16 invece i sostenitori. A breve il comitato organizzerà incontri a Suzzara e Motteggiana e nelle varie frazioni.


Sia Borsari che Beduschi e Froni hanno portato la loro testimonianza su come sono nate le fusioni dei Comuni di Villa Poma, Revere e Pieve di Coriano sfociata in Borgo Mantovano, e tra Borgoforte e Virgilio con Borgo Virgilio. «Le uniche difficoltà hanno riguardato le false notizie: chiusura di scuole, banche, farmacie, documenti da rifare. Niente di tutto questo. Nella nostra esperienza abbiamo solo visto vantaggi tra cui la possibilità di finanziamenti che possono essere destinati ad ogni settore, senza vincoli». Borsari e Beduschi hanno però consigliato: «È necessario che i cittadini partecipino a tutti gli incontri, che facciano domande, propongano idee. Non c'è niente di peggio dell'ignoranza, intesa come non conoscenza da cui nascono falsi pregiudizi e fake news».

I sindaci di Suzzara e Motteggiana si dicono «pronti ad iniziare a lavorare insieme». Critico Stefano Rosselli, consigliere del M5S, che all'uscita dalla sala ha commentato: «Dopo avere sentito gli interventi degli amministratori presenti, sembrerebbe che la decisione sia già stata presa a livello politico e che, quindi, questa fusione non nasca dal basso come si vuol fare credere, ma sia maturata a un livello più alto. In questa fase non posso dirmi né favorevole né contrario, perché aspetto di vedere il progetto in ogni dettaglio, l’analisi di costi e benefici per le due comunità, che hanno indebitamenti diversi. Credo che tutte le forze politiche anche di minoranza debbano essere più coinvolte. Una perplessità, per esempio, nasce dal fatto che le dimensioni dei due Comuni sono molto diverse e che, quindi, la ventilata fusione per incorporazione annunciata dai sindaci sarebbe più un’annessione di Motteggiana a Suzzara piuttosto che una fusione. In questi casi penso che il percorso dovrebbe essere più graduale e, come accaduto in altre realtà, prevedere prima una fase di unione, propedeutica, eventualmente, alla fusione». —

M.P.
 

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