Mantova, per piazza Virgiliana il comitato chiede la "no alcol zone"

Appello alle istituzioni per avere più sicurezza e meno rumori

MANTOVA. «Encomiabile l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla piazza, ma ci sono alcune richieste alle autorità». Non tarda ad arrivare la reazione del comitato di tutela di piazza Virgiliana dopo l’aggressione e la rapina di venerdì scorso al gruppetto di otto ragazzini.

La prima richiesta è l’applicazione di una “No alcol zone”, «in considerazione delle presenza costante di bottiglie di birra rotte nel parco e vicino alla giostrine dei bimbi – spiega il referente del comitato Paolo Rampi che precisa – spesso mi è capitato di vedere ragazzini rovesciati per terra fuori dai chioschi estivi». Il secondo punto è la sorveglianza di polizia e vigili urbani con auto con le luci azzurre sul tetto spente, «perché con le luci accese i malintenzionati fanno in tempo a defilarsi o nascondersi». Il comitato punta il dito anche contro il rumore, chiedendo il rispetto dei decibel durante l’estate, «gli stessi chioschi utilizzano altoparlanti che senza controllo sono sempre oltre i decibel consentiti anche fuori dagli orari prescritti». Infine si chiede una pulizia radicale del complesso marmoreo di Virgilio con «un’adeguata illuminazione dietro il monumento e nelle zone delle giostrine (i lavori per la nuova illuminazione sono iniziati in questi giorni, ndr)».


«Secondo il nostro parere – conclude Rampi – l’utilizzo del parco dovrebbe essere rivolto principalmente ai piccoli che invece corrono il rischio di farsi male con cocci di vetro e siringhe anche nelle zone esterne ai chioschi, e agli anziani che certamente temono la presenza di piccole bande violente che si radunano anche fuori dai chioschi nel giardino».


 

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