Prodotti Apple taroccati: un negozio di Suzzara nell’inchiesta reggiana

Gli articoli venivano venduti con una scontistica accattivante per i consumatori con risparmi fino al 40% rispetto al marchio autentico come per esempio i caricabatterie venduti a poco meno di 20 euro rispetto ai 35 di listino

SUZZARA. Si allunga fino al Mantovano un’inchiesta della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, che ha sequestrato prodotti di elettronica contraffatti a marchio Apple per un valore di oltre 25mila euro. Il blitz, oltre al territorio Reggiano e al Mantovano, ha riguardato anche le province di Modena, Parma e Bologna. In comuni di queste province, oltre che a Suzzara, avevano sede i negozi di questa catena (di cui al momento gli inquirenti non rivelano il nome) e in cui sono stati scoperti alimentatori, auricolari e cavi usb spacciati come originali del famoso brand americano.

«Gli articoli venivano venduti con una scontistica accattivante per i consumatori con risparmi fino al 40% rispetto al marchio autentico come per esempio i caricabatterie venduti a poco meno di 20 euro rispetto ai 35 di listino» riferiscono le Fiamme gialle. 

I finanzieri inoltre hanno ritirato dalla vendita altri articoli di elettronica che violavano il copyright in quanto, sebbene privi del marchio, avevano caratteristiche di disegno e modello riconducibili a brevetti già depositati dall’azienda fondata da Steve Jobs. I responsabili dei punti vendita, una coppia di coniugi, sono stati denunciati e rischiano multe sino a 20mila euro e la reclusione fino a due anni.

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