Tentò di rubare abiti: due mesi e venti giorni e rimane in carcere

Sabato il raid all’interno di un negozio di abbigliamento nel Centro commerciale La Favorita

MANTOVA. Rimane in carcere Heni Kralfa, il tunisino di 19 anni, che nella giornata di sabato ha tentato di rubare indumenti all’interno di un negozio di abbigliamento nel Centro commerciale La Favorita.

Ieri mattina s’è celebrato il processo per direttissima davanti al giudice Enzo Rosina. Al termine dell’udienza il giovane straniero è stato condannato alla pena di due mesi e venti giorni di reclusione, più ottanta euro di multa. E, per il momento, rimane in carcere.


Era entrato in azione, come già accennato, nel pomeriggio di sabato e si era impadronito di alcuni capi d’abbigliamento a cui aveva strappato le placche antitaccheggio. Il personale di sorveglianza era prontamente intervenuto bloccandolo e avvertendo la polizia che ha inviato sul posto una volante. Dopo l’identificazione è stato arrestato. Il tunisino è senza fissa dimora e non in regola sul territorio italiano. È stato tenuto d’occhio fino al momento in cui ha deciso di uscire dal negozio e lì è stato bloccato. Gli agenti lo hanno perquisito e addosso gli hanno trovato la refurtiva per un valore complessivo di novantaquatttro euro.

Durante la sua identificazione negli uffici di piazza Sordello sono emersi numerosi suoi alias oltre a precedenti penali. Sono in corso accertamenti per verificare se con i numerosi nomi che ha usato nel tempo si è reso responsabile di altri furti. Una volta che avrà scontato la sua pena è molto probabile che venga espulso. 

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