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Mantova, pugno duro sui clandestini: stop a 51 permessi di soggiorno

Emessi anche 4 decreti di intimazione a lasciare subito il territorio nazionale, nei confronti di pregiudicati.

DM
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MANTOVA. Clandestini, pregiudicati, permessi di soggiorno scaduti.  Pugno duro del questore di Mantova Paolo Sartori contro ogni situazione di irregolarità e di potenziale pericolo per la sicurezza pubblica.

In seguito ai controlli compiuti dall’Ufficio Immigrazione, il questore ha emesso ben 51 revoche di permesso di soggiorno nei confronti di cittadini extracomunitari che, avendo compiuto dei reati, hanno perso il diritto di restare sul suolo italiano: entro 15 giorni dovranno lasciarlo. Emessi anche 4 decreti di intimazione a lasciare subito il territorio nazionale, nei confronti di pregiudicati.

La polizia ha compiuto anche svariate ispezioni sul territorio, in particolare nelle zone a rischio delinquenza della città e dei dintorni, come centro storico, Valletta Valsecchi, Cittadella e hinterland.

Sono stati controllati molti personaggi noti alle forze di polizia e presi diversi provvedimenti.

K.M., cittadino albanese di 29 anni, da poco scarcerato dalla casa circondariale di Mantova, clandestino con numerosi precedenti penali, tra i quali produzione e spaccio di sostanze stupefacenti, immigrazione clandestina, il questore - a seguito delle determinazioni assunte dal Tribunale di Sorveglianza, e dopo averne attentamente valutato la posizione irregolare in Italia - ha disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera. K.M., quindi, lunedì sera è stato scortato dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della questura all’aeroporto Catullo di Verona, e imbarcato su un volo per Tirana.

Lo stesso provvedimento è stato adottato dal questore nei confronti di E.O.A, cittadino marocchino di 44 anni, anche lui irregolare in Italia e pluripregiudicato, con a carico anche precedenti di polizia, tra i quali falsa attestazione ad un pubblico ffficiale sulla propria identità. Nel pomeriggio di lunedì anche E.O.A. è stato scortato dagli agenti della questura di Mantova all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, e da qui imbarcato su un volo con destinazione finale Casablanca. —

DM

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