Ecco lo Spazio Hofer, Palazzi: "Qui c’è l’Europa che rispetta le diversità"

Inaugurato a Porta Giulia il museo dedicato all’eroe tirolese tra le salve degli Schützen e i discorsi delle autorità alto-atesine  

MANTOVA. Nel nome dell’Europa unita ma che rispetta le identità dei vari popoli. Nasce così, tra le salve sparate a Porta Giulia dagli Schützen nei loro tradizionali costumi e gli onori militari tributati come ad un capo di Stato al presidente di Euregio Tirolo Trentino-Alto Adige nonché capitano del Tirolo Gunther Platter, lo «Spazio Hofer», il museo con cui la città di Mantova e il Tirolo tutto ricordano l’eroe tirolese per la libertà. Proprio oggi ricorre il 210° anniversario della fucilazione a Cittadella del Generale Barbone. E come tutti gli anni gli Schützen alle 9.30 renderanno onore al loro patriota davanti alla stele a lui dedicata nell’omonimo parco di Porta Giulia. Dopo la messa sfileranno da piazza Sordello sino a Palazzo d’Arco dove Hofer fu condannato a morte dai francesi.

Mantova, ecco il museo Hofer



Il prologo di ieri con l’inaugurazione del museo ha risaldato l’amicizia tra Mantova e i tirolesi e inserito Mantova in un’ottica di collaborazione transfrontaliera con l’Euroregione di diritto comunitario, come ha ricordato Platter nel suo discorso. Il Comune virgiliano ha messo a disposizione le tre sale per il museo, mentre Euregio ha finanziato il progetto, donando anche i 200 cimeli della collezione Reiter da esporre. A curare l’allestimento sono stati gli architetti Claudia Bonora, Andrea Guastalla e Gianni Bombonati, mentre Peter Assmann, direttore dei musei del Tirolo ed ex direttore del Ducale, e Fritz Tiefenthaler, incaricato di Euregio del land Tirolo, hanno avuto un ruolo fondamentale nel portare a termine il progetto. Bello il colpo d’occhio della piazza dove su tre lati erano schierati gli Schützen di Tirolo e Trentino Alto Adige, tra cui una formazione d’onore in armi di Bressanone con la banda, e le bandiere delle varie compagnie.

«È un monito alla tolleranza e al rispetto dell’identità questo Spazio» ha ricordato Paolo Predella, presidente dell’associazione Mantova Hofer, sottolineando il dialogo «non facile ma stimolante» tra Mantova e il Tirolo per realizzare il progetto. E per il sindaco Mattia Palazzi «questo Spazio segnala la nostra idea di Europa, capace di rappresentare le varie identità pur in un quadro di valori comuni e condivisi». Stesso concetto espresso da Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, che ha riassunto i valori espressi da Hofer in «amore per la libertà e la patria, fede in Dio e nell’idea di potersi autogovernare». Stefano Bruno Galli, assessore alla cultura della Lombardia, ha promesso sostegno finanziario al museo che celebra «un eroe dell’autonomismo e dell’Europa dei popoli». Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, ha ricordato la posa, in mattinata, di un’insegna di benvenuto sul confine sud di Euregio, a Borghetto, tra Trentino e Veneto, simbolo di «valori comuni pur in territori diversi».
 

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