Jacopo ha firmato il contratto dei sogni: lavoro da Decathlon dopo il tirocinio

Il 22enne, con la sindrome di Down, è stato assunto. E grazie allo stipendio progetta una vita in autonomia



CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Firmare un contratto a tempo indeterminato è un sogno per tanti. Questo sogno è diventato realtà per Jacopo Ricci, giovane di 22 anni con la sindrome di Down, di Castiglione delle Stiviere. A giugno Jacopo ha iniziato un tirocinio al Decathlon di Castenedolo (Brescia) grazie ad Aipd (Associazione italiana persone down) nazionale che ha collegamenti con tutti i Decathlon del Paese.


«Devo dare il meglio di me». È stato questo il primo pensiero del giovane quando ha avuto la conferma che il tirocinio si sarebbe trasformato in un vero e proprio lavoro, per di più a tempo indeterminato.

Jacopo, nel suo curriculum, ha un diploma di agraria e un’esperienza di tre settimane a Barcellona (progetto Leonardo) che lo ha visto mettersi alla prova, insieme con altri ragazzi con disabilità, nella gestione dell’ostello “Inout”. Ora al Decathlon di Castenedolo, dove è impegnato tutte le mattine e in alcuni casi anche al pomeriggio, è stato assunto come addetto alle vendite. «Mi occupo dei reparti calcio, pesca ed equitazione- racconta soddisfatto - Ma sono anche impegnato in magazzino per lo scarico delle merci: è questo il lavoro più pesante ma è anche quello che preferisco. Un grazie va anche ai miei colleghi: mi hanno aiutato e quando sono in difficoltà trovo in loro un supporto». Jacopo per raggiungere il posto di lavoro è autonomo. «Prendo l’autobus, ho mezz’ora di tragitto» dice.

Il lavoro a tempo indeterminato è un traguardo, ma è al contempo un punto di partenza per poter progettare il futuro. E pensando proprio al futuro, il pensiero vola alla sua fidanzata Anna Chiara. «Ora vivo con la mia famiglia. Mi piacerebbe andare a vivere da solo proprio con la mia ragazza. Sono un romantico - ammette senza vergogna -. Con Anna Chiara siamo legati da due anni: vogliamo diventare grandi insieme». L’idea di lasciare la famiglia per andare a vivere da solo potrebbe trasformarsi in realtà presto, entro il prossimo anno. «Vogliamo far partire un secondo progetto Sputnik: un appartamento in centro a Mantova con 4 ragazzi con sindrome di Down - spiega il responsabile autonomie di Aipd Mantova, Riccardo Bonfà -. Il primo progetto Sputnik è partito qualche anno fa: vede cinque giovani con sindrome di Down condividere lo stesso locale ed è un successo». E l’ipotesi di trasferirsi in centro a Mantova piace a Jacopo che non teme nemmeno il viaggio più lungo che dovrà affrontare per raggiungere il lavoro.

Il contratto a tempo indeterminato permetterà a Jacopo di poter pagare le spese dell’appartamento e di dare il via a una nuova avventura. Il giovane ha le idee chiare e una grande passione: il nuoto. «Stile libero, rana e delfino sono le mie specialità - racconta -. Ogni lunedì ho gli allenamenti. Ho partecipato a diversi campionati: voglio vincere». Uno spirito che lo ha portato a conquistare numerose medaglie.

E Jacopo non si tira indietro, anche quando bisogna dedicare del tempo per gli altri. «Lo scorso anno ho servito alla festa della birra del mio paese organizzata dall’associazione “Te sé de Castiù” - racconta - Mi sono divertito, sarò operativo anche quest’anno». È poi bravo manualmente: «Aiuto mia mamma a costruire oggetti come cestini e vassoi». Gli oggetti vengono poi venduti durante i mercatini promossi da Aipd. Altra sua passione: la cucina. «La mia specialità - racconta - sono le torte salate».

 

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