Mantova, la preside che utilizza la chat per informare gli alunni

Paola Bruschi del Manzoni di Suzzara comunica direttamente con i rappresentanti d’istituto facendo ricorso a Whatsapp: «Ho fermato le fake news»  

MANTOVA. «Sono in collegamento diretto con i rappresentanti degli studenti. In questo modo posso informarli correttamente su quanto sta accadendo evitando magari il diffondersi di fake news». La dirigente dell’Istituto Manzoni di Suzzara, Paola Bruschi, racconta che è questo uno dei modi che ha scelto per restare sempre in contatto con i ragazzi nel corso dell’anno scolastico. Un sistema valido sia per le situazioni di natura ordinaria, sia per situazioni emergenziali come questa del Coronavirus. Ci racconta che i ragazzi sono un po’ disorientati.

«Ho fatto un gruppo su Whatsapp con i quattro rappresentanti studenteschi d’istituto e con i due inseriti nella Consulta studentesca – racconta – i ragazzi sono a loro volta collegati con le chat dei rappresentanti di classe i quali sono connessi ai loro compagni di scuola. In questo modo, ho la possibilità di rispondere a dubbi e fornire informazioni che in tempo rapido possono raggiungere quasi tutti gli studenti. In questo giorni è stato fondamentale».


Studenti e famiglie hanno bisogno di restare in contatto stretto con la scuola e non sempre le comunicazioni sui vari siti d’istituto rispondono ai dubbi. Soprattutto in una situazione complessa come questa. Non tutti i siti scolastici sono dettagliati. In molti casi l’ultima comunicazione risale all’ultimo giorno di apertura degli istituti.

«Noi stiamo pensando di aprire la scuola ai genitori, utilizzando il sistema di tutti gli uffici pubblici, che non hanno chiuso i battenti – spiega il preside dell’Ic di Castiglione, Angelo Gandini – potremmo fare entrare uno alla volta. Ma dobbiamo ancora prendere una decisione». 

 

Video del giorno

Milano, il cane fiuta-soldi porta i finanzieri in bagno: sotto il lavandino le mazzette di denaro

La guida allo shopping del Gruppo Gedi